Mostrano facce felici, «Burlando» la realtà

Spettabile redazione de il Giornale, attraverso le finestre, a passeggio, sull’autobus, in automobile, ovunque incrocio visi ingrugniti.
Per vedere volti felici devo alzare lo sguardo ed osservare affissi ai muri, sui mezzi pubblici, sulle pensiline di attesa i faccioni di Alice, Giulia, Clara, Luigi, Chiara e Mario che, travolti dalla umanità e magnanimità della Regione Liguria, sorridono a trentadue denti.
Allora anche la mia bocca si atteggia ad una sorta di sorriso (amaro) pensando che presto tanta panacea mi sfiorerà visto che il tazebao termina con un promettente «...continua...».
Poi leggendo il nome del firmatario (di fronte a tante allettanti promesse è l'ultima cosa che salta agli occhi) torno alla realtà.
E, per vendicarmi della procurata illusione, per la prima volta mi concedo una goliardica trasgressione apponendo due piccole parentesi in modo da rendere più veritiero il contenuto: da Burlando a Burla(ndo).
Con stima ed affetto.