Mostre, convegni e recite: così il Sol Levante illumina Venezia

Venezia, con la sua leggerezza acquatica, il senso di mistero che ancora trasmette, la sua predisposizione alla poesia della luce e agli amori fuggevoli dietro gli angoli delle calli, è proprio la scenografia adatta in cui festeggiare i mille anni del Genji monogatari. Domani alla Fondazione Cini (Isola di San Giorgio Maggiore) si aprirà un convegno dove per due giorni, intervallati dalle «recite» che Anna Bonaiuto farà di alcune pagine del romanzo, studiosi di tutto il mondo affronteranno i molteplici aspetti di Genji. Si inizia con Donald Keene, della Columbia University, studioso di Genji come fondatore di una tradizione che non smette ancor oggi di rinnovarsi. A seguire, Nadia Fusini mostrerà i molteplici intrecci tra La storia di Genji e la scrittura femminile; e poi ancora John Carpenter sulla calligrafia e Hideaki Ohba su natura e giardini durante l’epoca Heian. Giovedì Genji prenderà una piega moderna, se non postmoderna: Takayuki Morioka illustrerà il lavoro di copiatura tramite tecnologia digitale dell’originale Rotolo illustrato di Genji; Giorgio Amitrano spiegherà «il manga secondo Murasaki» e Gillo Dorfles la presenza di Genji nella moda di oggi. Verrà poi presentato Genji. Il principe splendente di Gian Carlo Calza (Electa). Sempre alla Fondazione Cini, domani si inaugurerà la mostra «Giappone. L’essenza della bellezza», serie di eventi sull’estetica nipponica, dalla calligrafia alle ultime tendenze della fotografia. A questo proposito non mancate la mostra organizzata dalla specialista di fotografia giapponese e cinese Rossella Menegazzo, a Brescia: alla Wave Photogallery, fino al 9 ottobre, si terrà «Zoom on/in/out Japan», con opere di maestri come Noriaki Yokosuka e Masao Yamamoto (quest’ultimo sarà a Milano il 18 settembre, all’Associazione Assab-one, e a Verona il 20, al Mima Discrict) e Kashiwagi Takashi. In più, esporranno quattro giovani «Nippon girls»: Hiromix, Yurie Nagashima, Mika Ninagawa, Maki Miyashita. Per informazioni: 0412710402 o www.cini.it. Indimenticabile sarà anche l’altra grande mostra veneziana che da venerdì rimarrà aperta fino al 9 novembre: «Genji monogatari. Il principe Splendente nelle collezioni del Museo d’Arte Orientale di Venezia - Ca’ Pesaro». Curata da Fiorella Spadavecchia, presenterà 40 opere del museo normalmente non esposte al pubblico. I visitatori potranno così conoscere la raffinata quotidianità ispirata al Principe Splendente. Si potranno infatti ammirare dipinti, paraventi, abiti, lacche, giochi, strumenti musicali, else e fornimenti di spada del periodo Edo (1603-1867), punto di massima diffusione del Genji monogatari e della sua influenza. Informazioni allo 0415241173 e su wwww.artive.arti.beniculturali.it. Nell’ambito di questa mostra anche un convegno ricchissimo, organizzato da Ca’ Foscari per giovedì e venerdì. Si potranno ascoltare, tra gli altri interventi, «Il Genji letto da lontano» di Maria Teresa Orsi e «Dopo tutto, le Muse sono donne» di Paola Scrolavezza. Non perdetevi il concerto di chiusura della mostra, che si terrà a ottobre alla casa di Goldoni: con l’occasione verrà recitata la novella «orientale» di Marguerite Yourcenar L’ultimo amore di Genji, in cui il principe morente riesce a elencare i nomi di tutte le donne che ha posseduto nella sua vita, ma non quello dell’unica che ha amato, poiché i suoi tratti, dice la Yourcenar, «avevano assunto quella serenità che soltanto ai morti è riservata».