Mostre, danze e recite nei locali del divertimento

Molti locali assomigliano a piccole gallerie d’arte

Francesca L. Caetani

I luoghi del divertimento si trasformano sempre più spesso in spazi dedicati anche all’arte: ospitano pittori, fotografi, attori o registi. Passaggi destinati a lasciare tracce, ad animare uno scambio di idee che riporta alle atmosfere dei caffè letterari del passato. Le Trottoir La Darsena di piazza XXIV Maggio 1 (tel.02/8378166) è un’ottima vetrina per creativi e tutti coloro che hanno talenti da mostrare; oltre ai cantanti live, al brunch domenicale, ai Dj’s, il locale ospita, le domeniche della rivista culturale «Il Viandante», percorso d’arte interdisciplinare a scopo liberatorio. A breve, anche un Festival di cortometraggi - da inviare entro il 30 novembre - a tema libero e proiezioni dalle 16 alle 20, da gennaio 2006.
Tra le ultime mostre, quella di Alfonso Mangone, dedicata alla mitica vettura, la 500, che ancora oggi fa tendenza, quella di Aghim Muka, figura poliedrica, che si esprime attraverso varie forme d’arte. Sino al 31 ottobre, poi, ci sono i quadri iper-realistici concettuali di «Tutto Nero», di Paola Fiorido, tele polemiche verso una società contestata e di cui l’artista si sente vittima. C’è anche un intervento critico di Xante Battaglia, docente di pittura a Brera, che propone alcune sue opere, oltre ad Andrea G. Pinketts, re del noir, di casa nel locale.
Il Leopardi (via Leopardi 13) è animato da feste a tema, musica dei dj’s, vocalist e ospita spesso gli Articolo 31. Qui, tra aperitivi, «Jumbo Cocktail» a 12 euro, pestati in un bicchierone da 1 litro e mezzo, cena mediterranea a prezzo contenuto, ci sarà, da domani la mostra «Il senso di Camilla per le mani», di Camilla Mosconi, 70 scatti e un titolo, che strizza l’occhio al libro di Hoeg «Il senso di Smilla per la neve», un percorso attraverso cui la giovanissima artista evidenzia l’importante ruolo che hanno le mani e l’emotività suscitata in lei da questa parte del corpo. Performance di danza per il Crystal di via Manuzio che oggi presenta un’esibizione di ballerini di tango argentino della scuola Townhouse Dance Studio.
Arte anche per il Patchouli di corso Lodi 51, dove, ogni mese, sono in corso diverse mostre di artisti emergenti, come quella di Sergio Giannattasio che inaugura domenica 30 ottobre in occasione di Happy Art, l’aperitivo domenicale con buffet e degustazione dell’Astoria Lounge e la possibilità di gustare gli sfiziosi piatti del nuovo chef, al prezzo promozionale di 5 euro. Tutti i giovedì alle 20.45 lo spettacolo «Strettamente Riservato» (10 euro): storie rappresentate da otto attori che si alternano ogni settimana, diretti da Rocco di Gioia, otto minuti di monologo con otto strani personaggi, che, scaduto il tempo, si alzano, escono, rientrano e cambiano tavolo, portando il teatro fuori dal contesto abituale, coinvolgendo gli spettatori.