Mostre e itinerari turistici: idea di gemellaggio fra Bologna e Genova

L’esposizione dedicata al Guercino e una serie di proposte di valorizzazione dei quartieri storici fra le iniziative in corso nella città felsinea che potrebbero essere &quot;esportate&quot; nel capoluogo ligure<br />

L’anteprima a New York, per un mese, dal 2 febbraio al 2 marzo, ma subito dopo, fra il 21 marzo e il 26 aprile, l’allestimento all’Accademia delle Belle Arti di Bologna: così la città felsinea intende onorare un artista che sente particolarmente “suo”, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, e, insieme, costruire intorno all’evento culturale una serie di iniziative di promozione turistica di livello. Meglio ancora, ovviamente – come sottolinea Giancarlo Morisi, responsabile di Bolognaincoming – se altre città vorranno cogliere l’occasione di collaborare, a vario titolo, per un complesso di manifestazioni in grado di raccogliere ampi consensi.

La mostra. “Il giovane Guercino tra Cento e Bologna” approda all’Istituto di Cultura Italiana della Grande Mela sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Washington e del Consolato generale italiano a New York, ma soprattutto con il favore negli Stati Uniti di un vasto pubblico di appassionati dell’arte italiana. E i presupposti per il gradimento del pubblico ci sono tutti, per la scelta delle opere presentate, particolarmente rappresentative di un’epoca – il Seicento – in cui la pittura italiana fu caratterizzata da esponenti insigni e in cui, comunque, il Guercino seppe interpretare un ruolo assolutamente originale. 

Iniziative a corredo. Spiega lo stesso Morisi: “L’effetto trainante della mostra del Guercino può contribuire in maniera significativa a un indotto di turismo culturale costituito da manifestazioni, fiere, rassegne cinematografiche e musicali, capaci di promuovere Bologna al di là delle caratteristiche ormai positivamente radicate”. Il riferimento va alla tradizione culinaria e di una città storicamente “dotta”, ambientalmente a misura d’uomo, in cui è piacevole soggiornare anche per brevi periodi. Ma di recente è stato messo a punto un “pacchetto” di proposte originali, rivolte a un pubblico più vasto ed esigente, come nel caso degli itinerari (in gommone!) delle antiche vie d’acqua sotterranee, rese percorribili, “che scoprono – spiega il giornalista Paolo Ferrari – nuove e insospettate suggestioni”. Ma il discorso vale anche per i bici tour o le visite nelle case delle “cesarine”, le massaie bolognesi che ospitano i commensali per convivi alla scoperta di antiche ricette. Senza contare i numerosi Festival in programma, dedicati al libro per ragazzi, alla psicologia, al cinema e al cibo, allo sport, al jazz, al fumetto. 

Il gemellaggio. E’ la proposta che si fa strada: gettare un ponte far Bologna e le altre città, in nome della cultura e del turismo culturale. In questo ambito, Genova, città per tanti versi affine a Bologna per dimensione ambientale e vocazione culturale, potrebbe costituire un importante punto di riferimento, innanzi tutto col suo Palazzo Ducale, “contenitore” d’eccellenza per una mostra come quella del Guercino. Lo stesso Morisi conferma di farne oggetto di approfondita riflessione, anche nell’ottica di scambi fra località propense a investire sul turismo di qualità più che di quantità.