Mostre, restauri e il basket. Armani: "Ecco cosa ho fatto..."

La polemica. Lo stilista replica alle accuse dell’assessore Finazzer Flory: "Non mi sono impegnato per Milano? Posso darvi l’elenco"

Giorgio Armani arriva alla sua sfilata con l’artiglieria pronta da far esplodere. O almeno questa è l’impressione dei presenti. Non solo jeans, magliettine e gonne ma anche la lunga fila delle benemerenze acquisite verso la città di Milano. Allo stilista celebrato in tutto il mondo come icona di stile e milanesità, non è andato giù di essere attaccato frontalmente dall’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, per mancanza di meriti civici, come se fosse un esordiente che deve conquistarsi l’Ambrogino. Secondo Finazzer, Armani saprebbe solo criticare, senza proporre e finanziare progetti.
«Io non avrei fatto niente per Milano? Devo fare l’elenco?» è sbottato Giorgio Armani, quando gli è stato chiesto di rispondere a questa critica, in pratica un’accusa di non contribuire alla rinascita della città. E via con i contributi personali alla vita ambrosiana, frutto di un accurato lavoro di recupero mentale delle buone opere compiute negli ultimi dieci anni e anche oltre, dal momento che il primo intervento dell’elenco risale al 1996. «Mi sono sempre esposto personalmente per trovare soluzioni, lasciamo perdere!» si è quasi indispettito lo stilista.
Ecco la rivendicazione completa: «Primo, la mostra a Palazzo Reale sull’Impressionismo che mi costò 3 miliardi di lire! Secondo, ho creato un locale che resta aperto fino a tardi, quando invece i bar come Cova, in via Montenapoleone, chiudono alle otto di sera». Inoltre, rivendica lo stilista a proposito del suo locale di via Manzoni, lì «i giovani si ritrovano a ballare, e non è un luogo di sballo». E poi: «Terzo, ho aperto due ristoranti nel centro di Milano che mi sono costati una fortuna».
Per passare a turismo e sport: «Quattro, sto facendo un albergo e vi assicuro che potevo guadagnare di più in altro modo. E poi parliamo anche del basket, di quanto ho speso per la squadra milanese e di quanto sto investendo per i campi sportivi per quattromila bambini!». Come se non bastasse: «Potrei continuare con il restauro di Villa Necchi, con l’investimento in quest’area, quella dell’ex Nestlè...».
A indispettire il Comune è stata la notizia che Armani ha investito un milione di dollari nel Bronx. Una scelta ritenuta forse un tradimento. Poi era stata la stessa Letizia Moratti, in giunta, a riprendere Finazzer per aver attaccato Armani. Sembra che il sindaco non abbia fortuna nei rapporti con i suoi assessori alla Cultura.