Moto Ducati passa ai Bonomi

da Milano

Dopo un 2005 di voci e indiscrezioni l’accordo è finalmente arrivato. Il fondo Texas Pacific Group ha siglato un’intesa (non ancora vincolante) per cedere il 30% meno un’azione della casa motociclistica Ducati alla Investindustrial della famiglia Bonomi. Il prezzo per azione è stato fissato a 0,85 euro mentre il titolo ha chiuso in Borsa a 1,04 euro, in rialzo dello 0,39%. A curare l’operazione sono state Lazard, in rappresentanza di Tgp, e Mediobanca per il gruppo che fa capo ad Andrea Bonomi. Ieri tra l’altro Consob aveva comunicato che i fondi americani Columbia Wanger Asset Management (gruppo Bank of America) detengono dal 25 novembre il 6,4% del capitale, di cui lo 0,153% senza diritto di voto. L’accordo tra Bonomi e Tgp sembrava ormai raggiunta nella primavera scorsa poi tutto si bloccò per una questione di prezzo. Nei mesi successivi le trattative sono riprese e Investindustrial è sempre rimasto in pole position per aggiudicarsi la società bolognese. Nel frattempo non sono mancati altri pretendenti, veri o presunti. Ultimi in ordine di apparizione sono stati gli americani del gruppo Usa Polaris. Le voci di un loro interessamento, pochi giorni fa, provocarono in Borsa un rialzo di oltre il 3% dei titoli della possibile preda. La speranza degli operatori era che Polaris avrebbe scelto, a differenza di Investindustrial, la via dell’Opa. Ducati, marchio storico del made in Italy, popolarissimo negli Stati Uniti, era stato acquisito da Tgp sette anni fa. Nel 1999, poco tempo dopo l’acquisizione, il 60% dei titoli della società era stato piazzato in Borsa, con un incasso per gli americani di circa 240 milioni.