Moto, gennaio positivo (+25,5%) ma solo grazie ai contratti 2009

Il presidente di Confindustria Ancma, Capelli: «Il dato d'inizio anno rappresenta solo un rimbalzo tecnico. Auspichiamo nel rinnovo rapido degli incentivi; il mercato ha bisogno ancora di un forte sostegno alla domanda». La proposta di uno sconto del 15% sui listini

In gennaio sono state immatricolati 20.279 veicoli a due ruote, pari a un +25,5% rispetto a gennaio 2009. Va ricordato tuttavia che molti contratti sono stati stipulati al termine dell'anno scorso, approfittando della fine degli incentivi statali. Ciò ha consentito questo recupero significativo sui volumi di gennaio 2009 che erano particolarmente depressi. Il mese di gennaio in ogni caso pesa solo il 5% del totale-anno e senza un rinnovo tempestivo degli incentivi le prospettive del mercato restano negative. Come successo nel corso del 2009 sono soprattutto gli scooter a beneficiare dei contributi statali con 13.942 unità vendute (+40,2%), mentre le moto con 6.337 pezzi si fermano a +1,9%.
Le registrazioni di 50cc sono state 4.130 (-2,4% rispetto allo stesso mese del 2009) e continuano a subire la concorrenza degli scooter 125 cc low cost.
«Il dato positivo delle immatricolazioni non deve trarre in inganno. In realtà si tratta di un rimbalzo tecnico rispetto alla situazione fortemente critica di un anno fa - osserva Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma -: al momento non si recuperano ad esempio i volumi sviluppati nel gennaio 2007 e la risalita del mercato necessita ancora di un forte sostegno alla domanda. Auspichiamo che si proceda quanto prima al rinnovo degli incentivi sulla base della nostra proposta legata a una percentuale del 15% sul listino, in modo di favorire i veicoli a maggior contenuto tecnologico e ampliare il target delle moto fino a 70 kW. L'attuale situazione di incertezza non può che frenare i potenziali acquirenti. Inoltre sarebbe opportuno includere la categoria dei quadricicli negli incentivi visto che finora non ne hanno beneficiato, pur avendo ad esempio emissioni di CO2 largamente inferiori alle auto. Infine ribadiamo la richiesta di facilitazioni all'acquisto degli strumenti di protezione come casco e paraschiena, attraverso detrazioni fiscali».
La classifica dei 30 modelli più venduti è pressoché monopolizzata dagli scooter e solo 3 moto si inseriscono, ma oltre il 21° posto. Sono in particolare gli scooter di 125 e fino a 200cc ad ottenere i migliori risultati con 8.055 vendite e +51%, ma anche i modelli tra 300 e 500cc arrivano a 4.388 pezzi e +51,7% di incremento.
Anche nelle moto aumentano le cilindrate più contenute come le 125 (+20,7%) e da 251 fino a 500 cc (+30,2%). Tuttavia perdono volumi non trascurabili le moto da 600 e fino a 750 cc con 1.891 unità vendute (-16,5%). Recupero solo parziale per le moto fino a 1.000 cc con 1.371 pezzi (+2,1%) e più consistente per le maxi oltre 1.000 cc con 1.552 moto (+15,7%). Per quanto riguarda i segmenti ci sono un paio di segnali rilevanti come la crescita delle enduro stradali con 1.827 vendite (+17,3%) e il buon andamento delle supermotard con 569 pezzi +28,7%. Ancora in sofferenza le sportive con 1.023 moto (-10,8%) e le naked con 1.939 vendite -9,2%.
La somma dei veicoli di 50 cc e dei ciclomotori porta ad un totale 2 ruote pari a 24.409 pezzi venduti, pari al +19,7% rispetto a gennaio 2009.