Moto, ripresa possibile E la Fiera fa il pienone

La passione per le due ruote è più forte della crisi. E così l’Eicma, il Salone mondiale della moto che si apre domani alla Fiera di Milano-Rho, registra il tutto esaurito. Quasi 1.500 espositori provenienti da 43 Paesi, tra costruttori e aziende della componentistica, hanno risposto all’appello di Confindustria Ancma. «Questo mercato - il commento del presidente Corrado Capelli (presenti al taglio del nastro la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni) - non è ancora fuori dal tunnel, tuttavia si attenua la perdita dei volumi. Per tornare a crescere, a questo punto occorrono migliori condizioni per il credito al consumo, tariffe delle polizze accessibili, accise meno penalizzanti e infrastrutture che tengano conto di chi viaggia in moto». «L’auspicio - aggiunge il direttore generale di Ancma, Pier Francesco Caliari - è che entusiasmo e passione creino i presupposti di una rapida risalita». I primi segnali di ripresa, del resto, sono evidenti: a ottobre il settore (vale 5 miliardi di fatturato e una percentuale di esportazioni in aumento) ha segnato una riduzione delle vendite (7,4%) meno accentuata rispetto al 2010 e una tenuta tutto sommato buona degli scooter (-3,99%).
Tante le novità e le anteprime assolute italiane e straniere, e grande spazio alle tecnologie per i veicoli elettrici e ibridi. Nella giornata dedicata alla stampa fari puntati su Roberto Colaninno, presidente del gruppo Piaggio, che ha messo in vetrina, insieme alla Vespa «Quarantasei» (l’anno di nascita dello scooter), la rinnovata gamma di Moto Guzzi, e altre novità. «Abbiamo superato un anno difficile con grande soddisfazione - ha sottolineato Colaninno -; il 2012 si presenta molto impegnativo, ma andrà meglio. Nel primo semestre, infatti, saranno operativi nuovi stabilimenti in India e Vietnam per la produzione di Vespa, scooter e il quattro ruote». Quanto alle prospettive per il Vietnam, il numero uno di Piaggio ha dichiarato che il Paese «ci ha stupiti per grande capacità di sviluppo e per le prospettive di conquista di mercati tradizionalmente dominati dai marchi giapponesi. Questo perché al mondo piacciono i prodotti Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi e Vespa».
Per Giuseppe del Torchio, numero uno di Ducati, il 2011 si avvia a diventare «l’anno migliore nella nostra storia, con circa 42mila moto vendute e ricavi prossimi a 480 milioni, ovvero il 20% in più sul 2010». «È un premio - ha spiegato il manager - alle strategie avviate nel periodo 2007-2011 attraverso azioni incentrate sullo sviluppo del prodotto e gli investimenti crescenti». Nutrito lo stand del costruttore emiliano, con in evidenza la 1199 Panigale, moto di punta della gamma 2012. Ottimista anche Alberto Bassi, amministratore delegato di Umberto Borile & Co, società padovana attiva nel settore di nicchia delle due ruote «made in Italy»: «Il 2011 è stato l’anno della progettazione, abbiamo stipulato accordi con concessionarie e distribuori, e nel 2012 produrremo 700-800 modelli con un prezzo tra 10mila e 14mila euro». E Marco Cattaneo, presidente di Momodesign (caschi e accessori vari): «Il 2011 l’azienda chiuderà con un attivo, seppur inferiore al passato. E questo nonostante il rallentamento del mercato. Confidiamo, comunque, in un 2012 migliore».