MotoGp Casco nuovo e vittoria: la doppia sfida di Rossi al Mugello

Un attimo e sei già in fondo al rettilineo: a 349,3 km/h, nuovo primato assoluto di velocità per il motomondiale, anche un tratto lungo oltre un chilometro, come quello dell'autodromo del Mugello, diventa brevissimo.
«Ero dentro al box - racconta Daniel Pedrosa, autore dell'incredibile velocità - quando sul monitor ho visto il dato: mi sono impressionato anch'io, perché 350 km/h sono davvero tanti». Troppi per una MotoGP, tanto che a fine giornata la Dorna, la società che gestisce il motomondiale, ha fatto sapere che, in realtà, «ci potrebbe essere un errore, che la fotocellula di rilevamento potrebbe aver sbagliato». Ma primato o meno, poco importa, rimane il fatto che al Mugello si va fortissimo, a oltre 170 km/h di media, con curvoni e staccate da paura. Così impressionanti che l'anno scorso Valentino Rossi stampò sul suo casco - edizione speciale per il GP di Casa - la sua espressione quando affronta la Casanova-Savelli, una spettacolare e velocissima variante in discesa. Fu un successo strepitoso, uno dei caschi più riusciti di Rossi, che quest'anno è atteso a una duplice impresa: provare a realizzare qualcosa di più bello per celebrare il GP d'Italia e, soprattutto, cercare di vincere al Mugello per l'ottavo anno consecutivo.
«Per il casco, ci abbiamo provato - racconta Vale -: oggi ne indosserò uno che illustrerà l'incredibile atmosfera che si vive in questo magico GP. Per quanto riguarda il successo è chiaro che diventa sempre più difficile confermarsi, perché qui, ancora più che nelle altre piste, tutti proveranno a battermi, visto che trionfo dal 2002».
E i rivali sono ancora più forti che in passato, a cominciare dal compagno di squadra Jorge Lorenzo, primo davanti a Rossi dopo le libere. Lo spagnolo continua a mantenere un basso profilo - «È quasi impossibile battere Valentino al Mugello» - ma è chiaro che al successo ci pensa eccome, per rafforzare il suo primato in classifica e per vincere un'importante sfida psicologica. Ma le libere hanno confermato che non sarà solo uno scontro tra i due piloti della Yamaha, perché Casey Stoner, terzo con la Ducati, fa paura e Daniel Pedrosa, quarto è lì vicino. Insomma, lo spettacolo sembra garantito.