MotoGp: Rossi vince a Indianapolis. Stop 7 giri prima per pioggia

Vale ancora sul podio più alto con la sua Yamaha, al secondo posto Hayden. Il Dottore: "Continuare era troppo pericoloso. Sono triste, mi hanno detto che è morto mio nonno"

Indianapolis - Valentino Rossi, su Yamaha, ha vinto la prova della classe MotoGp del gran premio d'Indianapolis. Al secondo posto l'americano Nick Hayden. La fine della gara è stata decretata con sette giri d'anticipo a causa delle condizioni atmosferiche, in particolare della pioggia.

"Continuare era troppo pericoloso" "C'era un vento a raffiche molto forti, e la moto si spostava e non era più controllabile. Speravo ad ogni giro di vedere uscire la bandiera rossa e per fortuna alla fine è uscita". E' questo il commento a caldo di Valentino Rossi, intervistato da Italia 1. "Ho ricevuto una brutta notizia - ha detto ancora Valentino Rossi -: mi hanno appena detto che mio nonno è morto, ed ora sono triste perché avrei voluto fargli vedere che avevo vinto un altro titolo mondiale. Ma stava molto male e sono cose che succedono. Però sono contento di aver ottenuto una vittoria da dedicargli". "E' stata una gara vera - ha concluso il pluricampione del mondo - poi ha cominciato a piovere e non si vedeva più niente".

Ordine di arrivo 1. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 37:20.095 2. Nicky Hayden (Usa/Honda) 37:26.067 3. Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha) 37:27.953 4. Casey Stoner (Aus/Ducati) 37:48.257 5. Andrea Dovizioso (Ita/Honda) 37:48.919 6. Ben Spies (Usa/Suzuki) 37:49.740 7. Sylvain Guintoli (Fra/Ducati) 37:56.318 8. Dani Pedrosa (Spa/Honda) 37:57.353 9. Chris Vermeulen (Aus/Suzuki) 37:58.537 10. Alex de Angelis (Smr/Honda) 38:02.532

Melandri correrà con la Kawasaki La Kawasaki ha ufficializzato con una nota l'ingaggio di Marco Melandri per la stagione 2009. La notizia non ha sorpreso il paddock della MotoGp, visto che l'accordo tra le parti era noto da tempo, ma adesso è certo che il ravennate, deluso dalla Ducati, disputerà in 'verde' la prossima stagione iridata. Melandri farà coppia col confermato statunitense John Hopkins.