Motogp, Stoner vola in Qatar Valentino Rossi è secondo

Su una Ducati velocissima l'australiano si aggiudica, in Qatar, la prima gara del MotoGp davanti a Rossi e Pedrosa. Melandri è quinto mentre Capirossi è caduto nei primi giri della corsa. Il &quot;Dottore&quot;, partito in testa, è superato da uno Stoner che, in rettilineo, andava 20 km/h più veloce<br />

Losail (Qatar) - Casey Stoner vince il Gp del Qatar classe MotoGp e precede Valentino Rossi nella prima gara del Motomondiale 2007. Il pilota australiano, all'esordio ufficiale con la Ducati, centra a Losail l'ottavo successo della carriera e il primo della classe regina. La vittoria arriva alla fine di 22 giri dominati dalla potenza del motore della Ducati. Stoner accende subito la gara, superando Rossi e piazzandosi al comando alla fine del primo giro. La Yamaha soffre sui lunghi rettilinei di Losail e il "dottore", in avvio penalizzato dalla gomma dura, deve dare il meglio in staccata per frenare l'assalto della Honda ufficiale dello spagnolo Daniel Pedrosa.

Il vicecampione del mondo rimette la testa davanti alla fine del quarto giro, ma la velocità della Ducati è impressionante: a Stoner, che arriva a sfiorare i 314 km/h, basta aprire il gas per riportarsi davanti. Finisce subito, invece, la gara dell'altra Desmosedici ufficiale. Loris Capirossi finisce a terra nel settimo giro e chiude a piedi la prima gara stagionale. Alla caduta dell'imolese fanno seguito quelle del francese Randy de Puniet (Kawasaki) e dello spagnolo Carlos Checa (Honda LCR) Davanti, intanto, si prosegue con il solito copione. Ai primi 3 resta agganciata solo la Suzuki di John Hopkins. Dal nono giro, la vittoria e' un discorso riservato a 4 piloti in sella a 4 moto diverse. Tutti scendono sotto il muro di 1'57'', un limite fuori dalla portata di Nicky Hayden: il campione del mondo, con la sua Honda, annaspa in mezzo al gruppo degli inseguitori.

Il poker al comando si frantuma tra il 10° e l'11° passaggio. Pedrosa e Hopkins rallentano, mentre Stoner ritocca il record del tracciato (1'56''758) e se ne va portandosi dietro Rossi. La coppia di testa va avanti a braccetto: sul dritto la Desmosedici ha 10-15 km in piu' da scaricare sull'asfalto, nei tratti guidati la M1 recupera praticamente tutto. La calma apparente viene spezzata a 4 giri dalla bandiera a scacchi, quando Rossi si riprende la prima posizione. Stoner, però, resta indietro solo per pochi secondi. Arriva il rettilineo finale e, puntuale, arriva il nuovo sorpasso del bolide di Borgo Panigale. E' l'ipoteca sulla vittoria: Stoner allunga nel finale, Rossi si accontenta del secondo posto. Sul podio va anche Pedrosa, terzo davanti a Hopkins e alla Honda Gresini di Marco Melandri.