MotoGp, stop alla monogomma. Ma Rossi vuole le Bridgestone

L’anno prossimo Vale potrebbe essere l’unico pilota Yamaha con gli pneumatici giapponesi

da Phillip Island

Assegnato due settimana fa, in Giappone, il titolo piloti a Casey Stoner, il motomondiale torna in pista a Phillip Island, in Australia, a casa del neo iridato (la gara si disputerà domani mattina alle ore 7, diretta su Italia 1).
«È bello correre questo Gp senza alcuna pressione addosso - dice Casey sorridente, come al solito primo nella giornata di prove libere -; è una sensazione particolare e qui ci sono veramente tanti tifosi. Come sempre correrò per vincere».
Ma l’aspetto sportivo passa ormai in secondo piano, mentre è sempre di attualità la discussione sulla monogomma, che il numero uno del motomondiale, Carmelo Ezpeleta, vorrebbe per ridare spettacolo a un campionato quest’anno fortemente condizionato dalla differente competitività di Bridgestone e Michelin. Ma se a Motegi sembrava certo il passaggio alle coperture uguali per tutti, come in F1, a Phillip Island le quotazioni della monogomma sono fortemente in ribasso.
«Dopo che in Giappone ho lanciato la proposta - spiega lo stesso Ezpeleta - si è mosso qualcosa: a questo punto sembra scongiurata l’ipotesi da me ventilata, perché la Michelin ha assicurato maggiore impegno e investimenti per il 2008 e la Bridgestone è disposta a fare concessioni sul regolamento».
Un cambio di direzione nemmeno troppo clamoroso, perché fin da subito la scelta della monogomma era stata fortemente criticata dalla maggior parte dei piloti e, soprattutto, dai due costruttori di pneumatici, entrambi contrari. Ma la Michelin potrebbe comunque perdere il suo pilota più forte, Valentino Rossi, ormai completamente sfiduciato nei confronti del costruttore francese, dopo due anni di sconfitte anche e soprattutto per colpa delle gomme. Rossi, insomma, avrebbe fatto forti pressioni sulla Yamaha per passare comunque alle Bridgestone e tra i due grandi marchi giapponesi ci sarebbe già un accordo. Un’ipotesi suggestiva, perché Valentino sarebbe l’unico dei quattro piloti Yamaha del 2008 ad avere le Bridgestone, mentre gli altri, il neo compagno di squadra Jorge Lorenzo e i due piloti del team satellite, Colin Edwards e James Toseland, correrebbero con le Michelin. Solo un’ipotesi per il momento, ma se si ripensa alle dichiarazioni rilasciate in Giappone dal responsabile della Bridgestone, ecco che l'ipotesi si fa più concreta.
«La Honda ci ha effettivamente chiesto la disponibilità di fornire loro le gomme - aveva detto Yamada a Motegi -, ma gli abbiamo detto che non siamo interessati. Non rispondo invece alla domanda se siamo stati contattati da altri».
Riletta oggi, quella dichiarazione sembra una conferma alla possibilità che nel 2008 Rossi passi alle Bridgestone, indipendentemente dall’introduzione della monogomma. Intanto Rossi ha confermato la sua presenza al Rally di Monza con una Ford Focus, mentre sulle voci che lo volevano già su una Fiat rally per il 2009, Valentino getta acqua sul fuoco.
«La Fiat non ha una macchina per fare il Wcr e io non ho firmato alcun contratto con loro», è la smentita di Rossi. Vedremo più avanti che cosa accadrà.