IL MOTOMONDIALE APPLAUDE ALL’IPOTESI DELLA F1

Teheran. Le prime Olimpiadi islamiche riservate alle donne si apriranno a Teheran, in Iran, domenica 25 settembre. Secondo l'agenzia Isna, alla manifestazione prenderanno parte 2000 atlete provenienti da 42 nazioni. Alle gare, che dureranno una settimana, parteciperanno anche delegazioni provenienti da Gran Bretagna, Filippine, Russia, Singapore, Corea del Sud e Stati Uniti. Il programma prevede 18 discipline, come ha reso noto Faezeh Hashemi, responsabile dell'organizzazione e figlia dell'ex presidente iraniano Akbar Hashemi-Rafsanjani. C'è attesa, in particolare, per vedere all'opera una sprinter statunitense: il nome della star, però, non è ancora stato reso noto. Solo nelle gare di tiro con l'arco, equitazione e tiro, a cui assiste anche il pubblico maschile, le atlete possono schierarsi al via indossando abiti che non violino i severi parametri. In tribuna saranno ammesse solo donne e non sarà possibile riprendere o fotografare le atlete in tenuta agonistica.
Intanto un gruppo di fodamentalisti islamici ha minacciato la tennista indiana Sania Mirza: «Se non cambia il modo di vestire in campo - hanno tuonato - le impediremo di giocare».