La motonautica e il diporto, prove d’intesa nel Principato

Il premio «Environmental Awards» a Long Range 23 di Mochi Craft (Ferretti)
Menzioni speciali per il cantiere Fiart Mare e per gli sloveni di Seaway Group

di Andrea Dini

Questa sera, nella Salle des Etoiles di Monaco, la Motonautica celebra i suoi campioni iridati 2010, la stagione che ha visto la Uim entrare nella grande famiglia Olimpica grazie al riconoscimento ottenuto durante i «winter games» di Vancouver. Ma sarà anche la serata degli «Environmental Awards»: premio vinto da «Long Range 23» di Mochi Craft (Ferretti), e due menzioni speciali agli sloveni di Seaway Group e a Fiart Mare. Il premio è stato istituito per promuovere l’eccellenza nell’innovazione, sviluppo e applicazione di tecnologie «Environmentally Friendly». Com’è noto, Uim è fortemente impegnata nelle politiche ambientali. Senza dimenticare il «Memorial Trophy Stefano Casiraghi», istituito nel 2010 per chi dimostri esemplare impegno e dedizione nello sviluppo della motonautica. L’anno scorso fu assegnato a Mauro Ravenna, compianto promoter di Class 1 e Aquabike. Sono attesi circa 400 ospiti internazionali e le delegazioni di tutte le 60 federazioni nazionali affiliate. Ma soprattutto tanti amici della motonautica. E, naturalmente, i campioni: ben 90 piloti, infatti, calcheranno la scena davanti a una prestigiosa platea. Italiani come sempre protagonisti con i tanti titoli vinti per i colori della Federazione Nazionale presieduta da Iaconianni. Da ricordare, nelle maggiori categorie, i trionfi del «Victory Team» di Dubai in Class 1 Offshore, del finlandese Sami Selio in Formula 1 Inshore, dei team Italiani Baia-Attolini e Metamarine-Foresti&Suardi nelle categorie Endurance Supersport ed Evolution. E ancora tanti altri azzurri che si sono distinti ai vertici mondiali. Ospite d’eccezione Sheikh Sultan bin Khalifa Al Nahyan di Abu Dhabi che ha anche supportato questo evento. Nel Principato, tuttavia, va in scena un miracolo che fino a ieri sembrava impossibile: nautica sportiva e nautica da diporto si lasciano alle spalle campanilismi dannosi e fanno «prove d’intesa» ufficiali. Il presidente Uim, Raffaele Chiulli, infatti, sin dalla sua elezione, avvenuta nel 2007, aveva sempre rimarcato che questa «indifferenza» reciproca doveva essere superata. Grazie a una intensa attività di incontri durante i principali saloni nautici, sono stati quindi attivati i necessari «rapporti istituzionali» che in futuro porteranno benefici reciproci alle due realtà. Attesi anche Lorenzo Selva in rappresentanza di Icomia e Ucina, Salvatore Basile, ad del gruppo Ferretti (ritirerà il premio per Long Range 23), Theodore Oben di Unep (programma ambientale Onu), e la delegazione cinese. Confermata la presenza di Loris Capirossi e di Guido Cappellini (dieci volte campione mondiale Inshore). «È la nostra grande festa, dei campioni e di uno sport che conta appassionati in tutto il mondo - dice Raffaele Chiulli, presidente Uim - Un grande sforzo per una Federazione che ha fatto passi importanti e che - ne sono orgoglioso - ha saputo sviluppare i rapporti con il Cio. Environmental Award e il Codice Etico-Ambientale sono altre tappe fondamentali di questa nostra istituzione».