Motor Show, da Bologna una forte spinta verso la ripresa

L’edizione 2010 del Motor Show di Bologna, Salone internazionale dell’automobile, sarà a Bologna dal 4 al 12 dicembre e vedrà la presenza del 90% delle quote del mercato automobilistico italiano. In un anno complicato per il settore dell’automobile, il Motor Show 2010 avrà una dimensione internazionale garantita dalla presenza nel calendario ufficiale Oica (Organisation internationale des constructeurs d’automobiles) confermandosi così l’unica manifestazione automotive per il mercato italiano e tra quelle di vertice a livello mondiale.
Il Motor Show si colloca alla fine del calendario del 2010 e si affaccia così sul 2011, anno che potrebbe vedere la ripresa del mercato italiano e come sempre offrirà un forte stimolo ai consumatori per riprendere ad acquistare autovetture dopo un 2009 che, grazie agli incentivi governativi, ha chiuso con un calo delle immatricolazioni dello 0,17% e un 2010 che - secondo le attuali stime - dovrebbe chiudere con un calo intorno al 12 per cento. In questo contesto il quadro economico italiano nel 2011 dovrebbe contribuire a fornire stimoli alla domanda; a questo si aggiungono poi i risultati delle attività che le case automobilistiche hanno continuato a svolgere nonostante la crisi per offrire una produzione rispondente alle nuove esigenze del mercato. Il Motor Show sarà la vetrina in cui gli italiani - fisicamente e attraverso i media - potranno apprezzare gli sforzi fatti dal settore in vista della ripresa.
Si chiama intanto «powered by Enel» Electric City, l’iniziativa inedita dedicata alla mobilità elettrica realizzata in occasione dell’evento bolognese. La città del futuro ormai prossimo sarà, dunque, ricaricata anche dalle innovative infrastrutture «intelligenti» realizzate dalla prima società elettrica italiana e installate al Motor Show.
Secondo un’indagine della Doxa su un campione rappresentativo di persone, il 9% degli italiani adulti, cioè circa 4,7 milioni di persone, è propenso a visitare il Motor Show di Bologna. Risulta alta, inoltre, anche la propensione ad acquistare vetture entro il 2011: a pensarla così è il 10% degli intervistati (5,2 milioni di persone), mentre se vi fossero nuovi incentivi statali la quota dei propensi salirebbe al 16% (8,3 milioni).