Motor Show, conto alla rovescia

Los AngelesQuest’anno il LA Auto Show, con Detroit e New York uno dei più importanti Saloni americani, ha aperto i battenti il giorno dopo che i chairman dei gruppi Chrysler, Ford e General Motors erano usciti dal Senato senza la minima promessa di ottenere le sovvenzioni economiche che speravano d’avere per ridimensionare la crisi in cui si trovano. Una situazione che appare chiara in tutta la sua grandezza tra gli stand dell’Auto Show sui quali - fatte salve le riedizioni della Ford Mustang e di modelli già esistenti proposti al massimo anche in versioni ibride - mancano vere novità made in Usa. Al contrario, dilagano quelle europee e giapponesi, tra le quali spiccano le italiane. Infatti, la Lamborghini fa debuttare a livello assoluto la Gallardo LP 560-4 Spyder con tetto in tela ad azionamento elettrico, che sarà venduta dalla prossima primavera a circa 161mila euro, più tasse. La Ferrari, invece, porta a Los Angeles la California - prima vettura del Cavallino con tetto ritraibile rigido - mentre la Maserati dà grande spazio alle ultime edizioni della Quattroporte e della Granturismo, alle quali deve un lieve incremento delle vendite negli Stati Uniti.
Ma sono molte, e di gran qualità, anche le novità made in Germany. Infatti, la Mercedes fa esordire Oltreoceano la classe Glk, affiancandole sia l’inedita Sl63 Black Series sia le promesse che si celano dietro alla show-car Fascination, che anticipa i lineamenti delle prossime Classe E berlina, station wagon e coupé. Non è meno intrigante lo stand Bmw dove si contrappongono i due opposti della sua produzione: la nuova Serie 7 e la Mini E a propulsione elettrica.
Audi e Volkswagen mostrano agli americani le novità presentate al recentissimo Salone di Parigi, ma il marchio capofila (Vw) a Los Angeles intasca anche il prestigioso premio «Green car of the year» con la Jetta Tdi CleanDiesel, dotata di un sistema che riduce drasticamente le emissioni di ossido d’azoto. Porsche approfitta dei riflettori dell’Auto Show per mostrare le nuove edizioni della Boxster e della Cayman dotate anche di motori inediti - un 2.9 da 255 cv per la roadster e da 265 cv per la coupé in versione «base», un 3.4 a iniezione diretta di benzina da 310 e 320 cv per le S - abbinabili al cambio a doppia frizione Pdk. Per gli amanti delle scoperte di alto lignaggio, arriva dall’Inghilterra l’aristocratica Bentley Azure T mossa da un V8 biturbo di 6.7 litri con 507 cavalli.
Un bel ventaglio di novità lo esibiscono anche i marchi giapponesi, con la Lexus che fa esordire la nuova generazione della Rx nelle versioni 350 e 450h (l’unica che arriverà l’anno prossimo in Italia) spinta da un sistema di propulsione ibrida affinato nell’efficienza rispetto a quello del modello attuale. Ed è all’esordio anche la nuova generazione della Mazda3 con la versione a tre volumi alla quale s’aggiungerà, tra pochi giorni al Motor Show di Bologna, quella con carrozzeria a due volumi. Nissan, invece, presenta la nuova generazione della city-car Cube e l’intrigante coupé 370Z, spinta da un V6 di 3.7 litri con 331 cv. Inoltre, annuncia la commercializzazione della berlina di classe media Versa a partire da 9.990 dollari (poco più di 7mila euro) per stimolare l’interesse degli americani, mentre con il suo marchio di lusso - Infiniti - propone l’inedita coupé-cabriolet G37. Honda, nello Stato che fa dell’ecologia la propria bandiera, fa debuttare la ristilizzata Civic Ima e la nuova Insight, entrambe a propulsione ibrida. Intanto, gli americani si affacciano realmente nel territorio dell’auto pulita con tre concept-car elettriche del gruppo Chrysler. Sono pronte per essere prodotte, ma lo saranno davvero?