Motor Show ed Eicma: è l’Italia che dà spettacolo

Le due kermesse fanno il «pieno». Padova e Rimini con le veterane e il tuning

Francesca Lojola

Manifestazioni-evento per fiere di successo. A cavallo tra lo show e l’happening, è la ricetta vincente delle rassegne dedicate al pubblico dell’Italia motoristica, come dimostra il seguito di partecipazione che ha contrassegnato le iniziative in tema, e, in particolare, gli ultimi due megasaloni di rilievo internazionale: a novembre l’Eicma, l’esposizione del motociclo svoltasi a Milano e, il mese scorso, il Motor Show di Bologna. Quest’ultimo ha festeggiato il trentennale con oltre 1,25 milioni di presenze e con il patron Alfredo Cazzola convinto a rilanciare sull’edizione 2006, in programma dal 5 al 17 dicembre, con padiglioni specifici dedicati ai viaggi, al turismo e all’intera gamma dei servizi per l’auto, facendo peraltro maggiore leva sull’internazionalità della manifestazione, il cui straordinario contenuto spettacolare rappresenta un formidabile richiamo anche per un vasto pubblico dall’estero. Pure l’Eicma ha soddisfatto ampiamente le attese degli organizzatori, registrando oltre mezzo milione di visitatori, che hanno affollato un'area espositiva di quasi 64mila metri quadrati, più che raddoppiata nelle ultime 6 edizioni.
E poi, 53mila operatori professionali, un quarto dei quali proveniente da 111 Paesi diversi, per 1.560 espositori distribuiti sui 300.000 metri di superficie complessiva. Numeri prima mai raggiunti da alcuna manifestazione dedicata alle due ruote. Anche fiere di nicchia, come la rassegna Auto & Moto d’epoca, tenutasi a novembre nei padiglioni di PadovaFiere, e il Salone dell’auto speciale e sportiva, che in primavera ha galvanizzato il quartiere di Rimini, si sono chiuse con altrettanti record di partecipazione. Con gli appassionati attratti, nell’una, dalla vetrina di vetture storiche, parte delle qual approdate in fiera per essere messe all’incanto dalla casa d’aste inglese Coys e, nell’altra, dai virtuosi del tuning motoristico e dell’entertainment audiovideo sul palcoscenico del My Special Car Show. Spettacolo nello spettacolo, dunque, che a Rimini ha portato oltre 82mila visitatori, (+35% più rispetto), ai quali si è offerta un’area espositiva di 50mila metri (aumentata del 45% sul 2004) e quasi altrettanti per le prove prodotto, con la presenza di 251 aziende e di 10 case automobilistiche, giunte in buona parte con le rispettive linee di personalizzazione; e poi, oltre 1.200 modelli unici di vetture esposte e 675 prove di guida effettuate dai partecipanti alla kermesse. Un viatico significativo per l’edizione 2006 (31 marzo-2 aprile), che guadagna due nuovi padiglioni e si preannuncia come una tre giorni assai coinvolgente, dalle preparazioni più spinte alle carrozzerie mozzafiato, dall’abbigliamento sportivo agli accessori fuori serie, passando per maxi-impianti multimediali ed elettronica di grido.
Nello stesso periodo il calendario delle fiere motoristiche dell’Oica (Organisation Internationale des Constructeurs d'Automobiles) segnala Transpotec, Salone delle tecnologie dei trasporti su strada, dal 27 al 30 aprile nel nuovo quartiere fieristico di Rho Pero. Un Salone che propone una rassegna completa di veicoli commerciali e industriali, stradali e cava cantiere, allestimenti, rimorchi, ribaltabili, dumper, cisterne, casse mobili, mezzi speciali, veicoli per le municipalità, blindati, antincendio, ambulanze e carri officina. E poi ancora, componentistica e ricambi, equipaggiamenti speciali e sistemi telematici, con i test drive e le prove di guida sicura a vivacizzare lo show.