Il motore c'è, accendiamolo e partiamo

Il nostro Paese è stato spesso oggetto di critiche dall’estero e di previsioni non molto rassicuranti. Personalmente, credo invece che abbia le carte in regola per avviarsi sulla strada di un deciso progresso.
Ho lavorato molti anni fuori dall’Italia e, sulla base della mia esperienza, posso dire che difficilmente si trovano, riunite in un solo luogo, le capacità intellettuali, le competenze tecniche e le doti di creatività che abbiamo in Italia.
A volte, però, vedo che queste risorse restano intrappolate in vecchi schemi, soffocate da modelli mentali che non hanno nulla a che vedere con il mondo moderno e globale. Penso, ad esempio, a un certo modo di pensare e di agire di parte della politica e del sindacato. Un atteggiamento che non può portare sviluppo, è lontano dalla realtà e da ciò che succede a livello internazionale.
Non possiamo permetterci il lusso di restare immobili in un ambiente che cambia in continuazione.
Valorizzare le straordinarie qualità dell’Italia e degli italiani, creando le condizioni perché si possano esprimere pienamente, è un elemento essenziale se vogliamo che al nostro Paese vengano riconosciuti tutta la dignità e il valore che merita.
Sono convinto che dobbiamo guardare al futuro con ambizione e con ottimismo.
Parlo di un ottimismo che è della ragione e della volontà insieme: di chi è consapevole delle proprie capacità e si rimbocca le maniche per rimuovere gli ostacoli e contribuire a creare un’Italia migliore.