Il motore cede, Massa retrocede «Ma prometto di rimontare»

Guaio tecnico per il brasiliano che, indipendentemente dal risultato, dovrà scalare di dieci posizioni nella griglia

nostro inviato a Shanghai

Le rosse volano. Anche le Renault volano. Nelle libere del venerdì, dietro ai soliti collaudatori leggeri come piume, c’erano infatti le due Ferrari di Massa e Schumi, seguite da Alonso. Fra i due solo 98 millesimi. Un niente. Unico vero, grande problema per le Rosse, il guaio tecnico al motore del brasiliano che sarà costretto a cambiare propulsore. Dovrà quindi, qualsiasi sia il risultato delle qualifiche scattate alle 8 di stamane (ora italiana), retrocedere di dieci posizioni in griglia. «Ma conto di rimontare», promette Felipe arrabbiato il giusto. Non ci voleva. Michael rischia di perdere un prezioso alleato e la Rossa punti grassi nel mondiale costruttori (nel campionato piloti fra Alonso e Schumi ci sono due lunghezze, nel costruttori la Ferrari è avanti di tre, ndr). Intanto, patron Briatore, rinfrancato da questo primo assaggio di week-end (tormentato dalle nuvole e da una strana e leggera pioggerella), dirà: «So che Michael saprà gestire la pressione, ma so anche che Fernando è molto forte. Piuttosto, guardo al team Ferrari: in questo momento, loro hanno tutto da perdere perché se non vincono quest’anno, difficilmente ci riusciranno in futuro (sottinteso, non avranno più Schumi, ndr).
Intanto avanza la new generation della F1: dopo anni, infatti, è stata completamente rinnovata la triade che governava l’associazione piloti: quella composta da Coulthard, Michael Schumacher e Trulli (2001). Da ieri, la nuova triade al vertice dei piloti è composta da Alonso, Ralf Schumacher e Mark Webber.