Motori ibridi prossima frontiera contro lo smog

Il motore elettrico come alternativa a quello a scoppio non è una scoperta recente. In campo motociclistico, come in quello automobilistico, sono stati effettuati a più riprese tentativi per incrementare le quote di questo genere di veicoli nel parco circolante. Tuttavia una limitata mobilità nei confronti dei modelli convenzionali ha sempre impedito alle proposte elettriche di essere apprezzate. Costi e prestazioni scadenti non sono mai riuscite a compensare i vantaggi costituiti dall’assoluta assenza di emissioni nocive.
Due elementi nuovi stanno tuttavia riportando d’attualità i motori elettrici sui veicoli più compatti. L’incertezza sulle possibilità di circolare liberamente nei centri delle città, e l’aumento incontrollato dei prezzo alla pompa dei carburanti sta inducendo più di un costruttore a spingersi in questa direzione. Lo scooter Vectrix è l’esempio più concreto, al quale si aggiungeranno nel 2008 i veicoli della serie HyS di Piaggio, i primi ibridi su due ruote prodotti in serie. Il primo ad arrivare sarà il tre ruote Mp3, con doppia motorizzazione. Quella elettrica potrà essere usata per incrementare lo spunto o per ridurre i consumi, ma potrà anche essere impiegata solo per la trazione, con un’autonomia di 40 chilometri. Ma una volta terminata la carica, non si resta a piedi perché entra in funzione il motore termico. Due soluzioni diverse vanno nella stessa direzione. Hanno quattro ruote, ma appartengono alla categoria dei quadricicli leggeri, quindi per il Codice della strada sono equiparati ai ciclomotori. Sono due quad elettrici, il primo si chiama Ram Zev (Zero emission vehicle) ed è realizzato da Wt Motors in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’Enea e il Polo per la mobilità sostenibile della Regione Lazio. Il secondo nasce invece in provincia di Como e si chiama Geo Country Quad, realizzato anche in un allestimento dotato di riduttore, per rendere possibile il superamento di pendenze e di ostacoli impegnativi, nonostante la velocità contenuta. Entrambi non inquinano e sono in grado di assicurare discrete autonomie grazie alla possibilità di distribuire le batterie su una superficie più ampia di quella disponibile su uno scooter.