Motori, Psa accelera anche con il gruppo Bmw

Diego Luigi Marin

da Douvrin

Al gruppo Bmw il compito di progettarli, a Psa (Peugeot-Citroën) quello di industrializzarli. Sono i motori a benzina di nuova generazione destinati alle Mini e a una ventina di modelli di vetture piccole e medie del costruttore d’Oltralpe. Un aspirato da 1.6 litri e un propulsore turbocompresso di analoga cilindrata, rispettivamente capaci di 115 e 143 cavalli, costituiscono i primi due esemplari di una famiglia che sarà chiamata a stabilire nuovi riferimenti in termini di riduzione dei consumi ed emissioni di Co2.
È il frutto della stretta cooperazione tra Psa, gruppo al centro di numerose collaborazioni industriali (Fiat, Ford, Toyota) e Bmw iniziata tre anni or sono con investimenti pari a 430 milioni, 330 dei quali per lo stabilimento Peugeot-Citroën di Douvrin (Pas-de-Calais). Qui, alla Française de Mécanique, i nuovi motori saranno prodotti al ritmo di uno ogni 26 secondi, 2.500 al giorno in qualsiasi versione, per un totale di 640mila unità l’anno che, a regime nel 2007, potrà arrivare al milione. «Stiamo predisponendo un modulo produttivo completo, facilmente replicabile - ha spiegato Philippe Pelletier, direttore della meccanica di Psa - che occupa circa 60mila metri quadrati e che riunisce le isole di lavorazione delle principali componenti del motore, nonché le linee di assemblaggio». Il montaggio dei monoblocchi per le future versioni della Mini avverrà invece a Hams Hall, vicino a Oxford. Lo schema della partnership impegna una cinquantina di tecnici Bmw dediti alla progettazione, che interagiscono su connessioni a banda larga con un team tre volte più numeroso nella sede Psa di La Garenne (Parigi), all’opera su industrializzazione e acquisti. «Questa cooperazione, che integra il know-how di entrambi i gruppi - ha sottolineato Günter Klamer, direttore del gruppo motopropulsori di Bmw - ci rende più agili e flessibili e ci consente di lanciare rapidamente sul mercato le nuove vetture. Abbiamo sviluppato sinergie per gli acquisti, processi di qualità per la lavorazione dei pezzi e standard comuni per le fonderie e pure per la produzione». Lo stabilimento di Charleville e il polo metallurgico di Mulhouse forniscono componenti grezzi, con lavorazioni innovative per realizzare la testata, il monoblocco pressofuso e l’albero motore. La logistica è organizzata per garantire l’approvvigionamento diretto, just-in-time, dei due siti di assemblaggio, consentendo di ridurre stock e tempi di consegna.