Cadillac ATS - Prova

ATS è il biglietto da visita con cui si presenta Cadillac per affrontare il mercato europeo nel migliore dei modi: una tre volumi elegante al punto giusto ma la sua arma vincente sono le prestazioni

Cavalli tanti (276 per l’esattezza) erogati da un motore quattro cilindri due litri benzina sovralimentato in grado di impensierire la concorrenza europea, con la quale la nuova berlina americana ATS si dovrà confrontare e i nomi delle tre sorelle sono più che noti: Audi, BMW e Mercedes.

L’abitacolo non teme il confronto con i salotti teutonici a quattro ruote, la cura del design, la scelta dei materiali e l’attenzione dedicata agli ospiti dimostra che negli Stati Uniti tutto è pensato per il viaggio. Non c’è da stupirsi del fatto che a velocità di molto superiori al codice stradale la comunicazione tra gli occupanti può mantenersi a volumi molto bassi; peccato che lo spazio sul sedile posteriore sia poco, l’occupante centrale battaglia con il tunnel centrale e l’accessibilità delle portiere dietro non è ottima. La versione Premium del test prevede largo uso di pelle, sul cruscotto in primis: non mi dispiace e ben si sposa con la scelta di “profilare” con le cromature parte delle superfici a vista, come il tunnel centrale, il volante e le modanature delle portiere.

Anche dal punto di vista dell’infotainment Cadillac non ha lesinato. CUE – Cadillac User Experience - è la sigla che raccoglie una tecnologia pro-viaggio e multimedialità, racchiusa nel tunnel centrale e nel grande display touch. La piattaforma multimediale dispone di tutti i servizi quali Bluetooth, USB, slot per schede SD e lettori MP3, e può connettere fino a dieci device con una praticità di funzionamento che si gestisce con soli quattro tasti nella consolle.

Ma la vera sorpresa è sotto il cofano, perché il motore e le scelte meccaniche e telaistiche permettono all’insospettabile americana di mostrare i muscoli in ogni condizione. La ATS è disponibile per ora con la singola motorizzazione a benzina anche se entro il 2013 è previsto l’arrivo di un motore a gasolio, e si può scegliere il cambio meccanico a sei rapporti o l’automatico, la trazione posteriore o la AWD all wheel drive.

La versione testata con cambio automatico e trazione posteriore offre tutto quello che si possa desiderare sia a livello di piacevolezza di guida e sensazioni sportive semplicemente commutando il carattere del motore da Viaggio a Sport e in caso di condizioni avverse in Meteo. La differenza di comportamento è evidente in ogni opzione, cambia il comportamento delle sospensioni, e la risposta dello sterzo e il regime di cambiata.

Segnaliamo la presenza delle sospensioni (optional) MRC - Magnetic Ride Control a controllo magnetico - che “leggono” la strada ogni millisecondo e sono in grado di modificare l’assetto dinamicamente ogni 5 millesimi di secondo, irrigidendo o ammorbidendo l’assetto automaticamente. A conti fatti Cadillac ATS rappresenta un’invitante alternativa alle vetture tedesche per la qualità, le performance e il prezzo, a patto di accettare che i suoi 203 kW la penalizzano a livello di tasse e di consumi e mai come ora in molti reclamano una versione a gasolio che come dicevamo prima arriverà il prossimo anno.

Prezzi a partire da 39.650 euro per la versione Elegance, per arrivare ai 53.340 euro dell’allestimento Premium automatico a trazione integrale AWD.

Vuoi saperne di più? Approfondisci su RED Live