Captur: nasce l’urban crossover di Renault

Renault presenta il suo primo urban crossover, Captur, che promette stile personale, abitabilità e piacere di guida

Vi abbiamo da poco raccontato del grande successo che sta avendo il segmento delle crossover compatte, lanciato da MINI con la Countryman e di cui ora tutte le grandi Case dimostrano di voler far parte. E così, dopo Volkswagen Taigun, Fiat 500X, Suzuki S Cross e Peugeot 2008, anche Renault presenta la sua piccola crossover.

La linea della Captur è stata disegnata da Laurens van den Acker, il designer della nuova Clio, con cui infatti la Captur ha uno spiccato family feeling.

Le forme della Captur richiamano quelle robuste di un SUV, con una considerevole altezza da terra, ruote grandi e fascioni protettivi. Si può anche optare per la tinta bicolore che consente di differenziare padiglione e montanti dal resto della carrozzeria. 

Nonostante le dimensioni compatte (4,12 m), Renault Captur offre  spazio e abitabilità degni di una monovolume, grazie principalmente al parabrezza avanzato. Tipiche di una monovolume sono anche la posizione di guida, rialzata, e l’abbondanza di vani portaoggetti. 

Renault Captur promette infine maneggevolezza e piacere di guida da berlina compatta e in effetti la piattaforma è la stessa della Nuova Clio, da sempre considerata un riferimento del segmento B in tema di piacere di guida.

Di serie, Renault Captur proporrà l’Easy Access System (sistema di apertura e avviamento senza chiave), l’assistenza alle partenze in salita e camera e radar di parcheggio. Senza dimenticare Renault R-Link, il tablet tattile multimediale integrato e connesso, completato da un impianto audio 6 HP, Bluetooth e streaming audio. 

Renault Captur sarà prodotta nello stabilimento Renault di Valladolid, in Spagna, e svelata in occasione del Salone dell’Auto di Ginevra, a marzo prossimo.

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La nuova Renault Captur
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Commenti

antiom

Lun, 14/01/2013 - 16:46

I francesi, per quanto riguarda la linea delle auto, sono da sempre gli antesignani: chi non l'ammette è solo un fazioso mal'informato, che probabilmente gradisce, non la produzione italiana, ma quella meno antica e meritevole tedesca, per nulla bella e originale!