Nuova Jeep Renegade, non chiamatela crossover

Presentata a Ginevra Renegade la prima SUV compatta marchiata Jeep. Estetica originale e DNA da vera offroad, Jeep Renegade ha due sistemi di trazione integrale, disconnessione dell’assale posteriore e trasmissioni automatica ZF a 9 marce, a doppia frizione oppure manuale

Il progetto è americano ma verrà costruita in Italia la nuova Jeep Renegade, che abbiamo ammirato al Salone di Ginevra (leggi lo speciale) accanto alla nuova Cherokee ed è la prima SUV compatta a marchio Jeep. La Casa americana non ha infatti voluto restare esclusa dal segmento che non solo in Italia ma in tutta Europa sta andando per la maggiore. Basti pensare a Opel Mokka, Peugeot 2008, Suzuki S-Cross, Renault Capture. La nuova Jeep Renegade condividerà base meccanica e telaistica con la futura Fiat 500X e vanta già un primato perché é la prima SUV compatta dotata di cambio automatico a 9 rapporti.

Ma la nuova Jeep Renegade non gradisce essere chiamata crossover, perché la sua vera vocazione resta l’offroad. E lo si capisce leggendo le specifiche del sistema di trazione integrale: Renegade può infatti contare su due diversi sistemi: Active Drive, con ripartizione variabile della coppia tra gli assali in funzione delle condizioni d'aderenza, e Active Drive Low, forte anche delle ridotte (rapporto di riduzione di 2,0:1), del blocco del differenziale centrale e del sistema Select Terrain grazie al quale è possibile adattare erogazione, distribuzione dei kgm, interventi dell’elettronica e logica di gestione del cambio automatico in funzione dei programmi di marcia Auto, Snow (neve), Sand (sabbia) e Mud (fango) nonché, riservato alla versione Trailhawk, Rock (roccia). Trailhawk peraltro forte della limitazione elettronica della velocità in discesa, dell’assetto rialzato di 20 mm, di piastre sottoscocca, ganci di traino verniciati in rosso e paraurti che garantiscono angoli di attacco, dosso e uscita pari rispettivamente a 30,5°, 25,7° e 34,3°.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la gamma è composta da quattro motori benzina con tecnologia MultiAir, due TD Multijet II e un propulsore E.torQ flex-fuel (benzina/bioetanolo). La trasmissione automatica a 9 rapporti ZF del tipo mediante convertitore di coppia può essere abbinata ai 4 cilindri in linea 2.0 Mjt II e 2.4 MultiAir2, mentre per le restanti versioni sono disponibili un cambio manuale oppure a doppia frizione. Sistema Start&Stop di serie per tutte.

Nonostante la passione per l'offroad, Jeep non rinuncia alla multimedliatà: Renegade vanta infatti la tecnologia Uconnect Access, che consente di chiamare i soccorsi – premendo il pulsante 911 in corrispondenza del retrovisore interno –, l’assistenza stradale e ricevere messaggi di testo, mentre il sistema d’infotainment Radio Uconnect, con display touchscreen da 7”, comprende Bluetooth, DAB (Digital Audio Broadcast), porta USB e ingresso AUX. Quanto alla sicurezza, oltre agli immancabili ABS, ESP e 7 air bag, ci sono la frenata d’emergenza in caso di collisione imminente, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e la telecamera in retromarcia.

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Commenti

Giorgio5819

Ven, 14/03/2014 - 20:09

...come distruggere un mito.

gigetto50

Sab, 15/03/2014 - 08:10

...beh...direi che piu' Jeep di cosi' non si puo'....poi l'hanno tutta gestita gli americani, é solo prodotta a Melfi. Io invece mi preoccupo della qualita'. Spero che le nostre maestranze siano all'altezza e non si facciano criticare dagli utenti americani che non scherzano su questo punto. Molti gia' storcono il naso ed hanno timori su questo piano...e si lamentano del fatto che doveva essere interamente prodotta in USA.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Sab, 15/03/2014 - 10:32

Lì per lì, l'ho presa per il restyling della Skoda Yeti. Sekhmet.

gigetto50

Sab, 15/03/2014 - 17:21

.....veramnete la Yeti é un rifacimento mal riuscito del vecchio Fiorino oppure del Doblo'....

Ritratto di LBenedetto

LBenedetto

Sab, 15/03/2014 - 20:13

@Gigetto50, è carino che ci si preoccupi tanto della qualità delle nostre fabbriche quando, è risaputissimo, le fabbriche americane della Chrysler hanno un livello di qualità INFIMO! Ricordiamoci che Pomigliano ha un livello di qualità del 98.5%, riconosciuto dagli istutiti terzi che certificano la qulità sul modello Toyota, e Melfi ha lo stesso identico approccio! Piuttosto è da vedere se se ne riusciranno a produrre abbastanza...

gigetto50

Dom, 16/03/2014 - 11:39

.....so perfettamente della qualita' di Pomigliano e Melfi...ma di quella infima delle fabbriche Chrysler mi é nuova visto che, se non erro, in America i consumatori sono molto attenti a questo.... cerchero' di documentarmi meglio.