Motoripagine a cura di Pierluigi Bonora

Il Salone di Ginevra, che mercoledì aprirà i battenti al Palexpo della città svizzera, è l’unico che, pur seguendo la tendenza «green», votata all’ecologia, riesce a mantenere intatto il suo ruolo di salotto elitario, il prediletto dei costruttori come dimostrano le oltre 100 anteprime di questa 80ª edizione. Partono alla grande le celebrazioni dei 100 anni di Alfa Romeo che fa debuttare la nuovissima Giulietta, berlina hatchback a cinque porte che è il polo d’attrazione per tutto il Fiat Group che espone anche le Chrysler e le Dodge per il mercato europeo a confermare l’integrazione tra i marchi. Star dello stand Fiat sarà il rivoluzionario bicilindrico, 900 cc, Twin Air, sviluppato da Fiat Powertrain Technologies, nella versione da 85 cv, montata a Ginevra su una Fiat 500. La 500 è protagonista anche sullo spazio dell’Abarth che propone la sua versione della Cabriolet, piccolo bolide a cielo aperto da 140 cv, esposto accanto alla Punto Evo da 165 cv. C’è la Quattroporte Award Edition alla Maserati, mentre Ferrari espone la Hy-Kers realizzata su una 599 dalla livrea verde e nera, una vettura laboratorio che anticipa un’ibrida con lo stemma del Cavallino che non vedremo prima di tre anni. Una sicura vedette sarà la A1, la prima volta di Audi nel segmento delle subcompatte, il modello di accesso a una gamma che culmina nell’altra novità con i quattro anelli, l’ammiraglia A8 di terza generazione.
Lunghissimo è l’elenco delle anteprime del gruppo Volkswagen, a cominciare dal nuovo Touareg, ingentilito nelle forme sempre generose, che debutta insieme alla nuova Porsche Cayenne, il suv con cui condivide la linea di montaggio di Bratislava. Ancora con il marchio Vw ci saranno il nuovo monovolume Sharan, la Polo Gti da 180 cv, Cross Polo e Cross Golf sul telaio della Plus. Mentre Skoda rifà il trucco a Fabia e Roomster, Seat propone la Ibiza St, versione familiare della popolare spagnola. Dai marchi di lusso della galassia di Wolfsburg arrivano la Lamborghini Gallardo Superleggera da 570 cv e le Bentley Mulsanne e Supersports Convertible. Suzuki, ormai legata al gruppo Vw, si lancia nel segmento delle grandi berline con la Kizashi. Riflettori puntati, allo stand Bmw, sulla nuova Serie 5, il cuore delle gamma della casa di Monaco, che propone anche il restyling di X5 e, per la Mini, l’intrigante Countryman a trazione integrale All1. Da Stoccarda, Mercedes-Benz porta in passerella europea la Classe E Cabrio e un’interessante concept-car, la F800, che anticipa le future berline con la stella a tre punte. Il restyling della Corsa e il concept Flextreme sono le damigelle per il debutto sullo stand Opel della nuova Meriva, mentre Chevrolet, oltre alla mitica Camaro, espone Orlando e Aveo Rs, due concept molto vicini alle versioni di serie. Sullo stand di Ford c’è la nuova Focus, ammirata a Detroit, e la riproposta degli imminenti C-Max. È sullo stand Nissan un’altra star, l’attesissima Micra, city-car con ambizioni da world-car, esposta insieme al crossover compatto Juke. Nuova è la M di Infiniti che potrà contare sul diesel destinato a tutti i modelli del brand. L’alleata Renault toglie i veli alla roadster Wind e alla versione Coupé Cabrio della Mégane e lancia Duster, primo 4x4 di Dacia. Sugli stand Peugeot e Citroën sono i concept a tenere banco, per la prima la 5, studio per la futura ammiraglia del Leone, e il Ds High Rider per la seconda, che anticipa il secondo modello con il brand Ds. Mitsubishi espone il crossover compatto Asx, centrale per la nuova alleanza con Psa. Range Rover Sport Autobiography e Jaguar Xkr Special Edition sono le novità per i brand di lusso del gruppo Tata, mentre Volvo, ormai cinese, lancia la berlina sportiva S60. Mazda rinnova profondamente la berlina 6 e il monovolume 5, mentre Honda, con la Cr-z, lancia la sfida ibrida tra i coupé. Toyota suggella il lancio della rinnovata Auris con l’inedita versione ibrida Hsd; Lexus, con la Ct 200h, entra con una ibrida nel segmento C. Importante debutto sullo stand Kia grazie alla al nuovo Sportage.