Mourinho all’inferno e ritorno: in tre minuti si ritrova in Europa

INTER
5 JULIO CESAR
Sul tiro di Shevchenko si ritrova fuori dal domicilio, la leggera deviazione di Cambiasso sembra cambiare la traiettoria che smaschera la posizione errata del portierone, la palombella è una vaselina che lo fa fesso.
4 MAICON
Parte per la tangente, la solita corsa da mezzofondista e poi consegna il pallone all’avversario. Il fenomeno in Italia si ferma alla dogana e diventa un calciatore ordinario, soprattutto in fase difensiva, anche sconclusionato. È la fotografia dell’Inter europea.
8 LUCIO
Ha le energie e tenta di trascinare la squadra con l’esperienza e la rabbia. Nel primo tempo subisce un’ammonizione che pesa per la sua tensione nervosa ma ha sangue caldo ed è uno dei pochi interisti a cercare una reazione con il carattere e la tecnica.
6,5 SAMUEL
Come nel caso del collega brasiliano di reparto, viene frenato da un’ammonizione. Spesso preso in mezzo dal contropiede ucraino ma è pure jellato su un colpo di testa che poteva regalare il pareggio. Inspiegabile la sua uscita.
(Dal 34’ st MUNTARI sv)
5 CHIVU
Buono quando fa ripartire il gioco dalla parte sua, inesistente quando deve controllare la stessa fascia. Anche presuntuoso in alcune giocate e visto che a sinistra la Dinamo è fragile ecco la staffetta.
6 BALOTELLI (dal 1’st)
Sveglia la squadra e crea scompiglio nella difesa ucraina. Quando punta al centro è pericolosissimo ma sbaglia un gol con tocco raffinato, poi gigioneggia.
5 ZANETTI
Fa il capitano che si sa dalla fondazione dell’impero, morde le gambe agli avversari ma va a testa bassa anche quando sarebbe necessario controllare il traffico.
5 CAMBIASSO
Meno pulito e ordinato del solito e certe sue assenze ed errori pesano moltissimo. E Cambiasso non è utile allora diventa superfluo, un impiegato del catasto.
6 THIAGO MOTTA dal 1’st
Ordinato ma non vedo la differenza di passo e di qualità rispetto a Cambiasso.
5 STANKOVIC
Una sola volta, nel primo tempo, si fa vedere nell’area avversaria. L’arbitro francese lo grazia, un suo intervento su Sheva meritava l’espulsione.
7 SNEIJDER
Non sta benissimo, prova a dare qualità al gioco, cresce con il passare de minuti anche se non trova mai lo spazio e il tempo per andare alla conclusione, se non all’ultimo minuto, storica per la statistica europea dell’Inter.
4,5 ETO’O
Deve essere il fratello del cannoniere campione d’Europa. Soprattutto per il gol che sbaglia, di testa, senza avversario, nel secondo tempo. Imbalsamato, non credo per colpa del freddo.
7 MILITO
Parte bene, vince tutti i contrasti sui palloni alti, non riceve molto supporto se non dal sodale di reparto. Ha sul piede la palla buona, non trova il tempo e dunque la forza per battere in gol e Bogush, portiere ucraino, ringrazia. Ma almeno cerca la porta. E la trova.
5 All: MOURINHO
La squadra del primo tempo porta troppo il pallone, la rinuncia a Balotelli non ha molta logica se non quella capricciosa del portoghese che si esalta facendo entrare Muntari al posto di Samuel. Le partite si vincono anche così. Pure le coppe.
DINAMO KIEV
7 SHEVCHENKO
Un gol che fa cronaca e storia, segnato all’Inter, in Champions, roba da derby. Fiori e cioccolatini dai suoi ex amici milanisti. Anche se servirà a poco.
Gli altri: 4 Bogush, 5 Eremenko, 6 Almeida, 6 Khecheridi, 7 Gerson Magrao, 6 Mikhalik, 6 Vukojevic, 6 Ninkovic, 6,5 Yarmolenko, 6 Milevsky (dal 24’ s.t 5 Gusiev) All: 6 Gazzaev
Arbitro: 5 LAYEC
Non fischia molto e così evita l’espulsione di Stankovic.