Mourinho duro «Sheva non è un intoccabile»

da Londra

Shevchenko ce l’ha fatta. È riuscito a «stanare» Mourinho. E il tecnico portoghese non si è tirato indietro e nel suo stile secco è intervenuto provocando uno scossone al Chelsea. «Se Abramovich non crede nel suo manager ha abbastanza soldi per licenziarmi. Sheva non è intoccabile per come sta giocando. In ogni partita io schiero i giocatori migliori» la sintesi dell’intervento, orgoglioso e appuntito del tecnico portoghese. A Sheva, Mourinho ha dedicato un codicillo che recita più o meno così: «Il calcio inglese non è come quello italiano, basta ricordare le difficoltà avute in quel torneo da Thierry Henry subito dopo il trasferimento a Londra dalla Juventus: segnò una sola rete nelle prime 12 giornate. Dobbiamo dare tempo a Sheva, io sono il primo a riconoscerglielo. L’aspetto positivo è che neanche lui è soddisfatto delle proprie esibizioni: se lo fosse, sarebbe un vero guaio». Shevchenko non è dunque un intoccabile, nonostante i noti rapporti con Roman Abramovich, lo sono invece numerosi esponenti del Chelsea, citati uno per uno, da Mourinho. «Makelele, Essien e Lampard sono intoccabili per come giocano, non perché li amo. Anche Mickael Ballack è intoccabile per le sue prestazioni. John Terry è intoccabile. Anche Ricardo Carvalho, Ashle Cole e Drogba» l’elenco che è più di uno schiaffo in faccia all’ucraino.