Mourinho ha scelto: il vice Milito sarà Toni

Poiché l’Inter ha smentito un interessamento per Luca Toni, è probabilissimo che sia l’ex centravanti bavarese il colpo, con Goran Pandev, del mercato invernale dei Campioni d’Italia. Josè Mourinho cerca una torre centrale di peso, un uomo d’area d’esperienza. Sono caratteristiche che portano a Toni. Sono nate indiscrezioni su Claudio Pizarro, classe ’78 del Werder, e Peter Crouch, 2,01 di altezza del Tottenham, alternative che ci stanno. L’ostacolo per Toni sono i sette milioni di ingaggio, questo taglia fuori la Roma che ha tetti sui 2,5 milioni con concessioni solo per Totti e De Rossi, ma ci sarebbe anche da chiedersi come mai Luis Van Gaal, abbia segato così drasticamente il campione del Mondo che comunque a gennaio arriverà in Italia. Non è neppure certo quanto interessino al tecnico olandese le eventuali contropartite di Mancini e Suazo, altro calciatore che cerca un club in vista del mondiale a cui parteciperà con il suo Honduras. Anche Quaresma è sul mercato come il talentino Marko Arnautovic, l’Inter ha solo deciso che sia inutile tenerlo se non gioca, potrebbe rilevarne il cartellino e girarlo.
Molta Inter perché ha largamente in mano il pallino dei prossimi movimenti, non solo Pandev ma anche Ranocchia del Bari, obiettivo della Juventus assieme al compagno di reparto Bonucci, entrambi in orbita Genoa. Qui giocano a favore della Juve i buoni rapporti, testimoniati dai prestiti di Palladino e Criscito con quest’ultimo che potrebbe rientrare in bianconero se non ci fosse stato nel frattempo il rinnovo con un triennale a Grosso. Ma la Juve è per aria, non è chiara la conduzione tecnica futura, Marotta ha smentito il suo arrivo e alla base ci sarebbe proprio il non gradimento dell’organigramma juventino: «Dopo le attenzione dello scorso luglio non ho più sentito nessuno. Ma non ci andrei». Cassano? Non si muove, non ci sono offerte. Sul mercato Amauri, incredibile, Sissoko che non dà garanzie fisiche ed è ritenuto muscolarmente fragile (piace al Barcellona), e Tiago che potrebbe servire come possibile scambio per arrivare a Dzeko, proprio lui, il centravanti del Wolfsburg mai arrivato al Milan. A questo proposito è singolare una dichiarazione di David Beckham che a gennaio tornerà: «Spero di poter rappresentare una importante risorsa per Huntelaar». Probabilmente sa qualcosa che ad altri sfugge. Ma è dietro che via Turati deve sistemare, due i nomi, il centrale Cedric Mongongu, congolese di 1,90 metri con passaporto comunitario, e il francese Elia-quim Mangala, difensore dello Standard. Se sono nomi che non eccitano non disperiamoci, a gennaio gira così, perfino Van der Vaart è stato tolto dal mercato da Florentino Perez, anche se dietro ci sarebbe una triste vicenda legata alla consorte del centrocampista olandese. Speriamo in Spalletti e Mancini. Il neo allenatore dello Zenit potrebbe portarsi qualche nome noto in Russia, si parla di Pandev, Perrotta e Pizzarro. E di Roberto Mancini al City si dice di una telefonata già partita a Gennaro Gattuso. Non sarebbero due movimenti da niente.