Per Mourinho i tifosi del Barça inventano l’insulto: «Traduttore»

Attesa per Messi, che secondo una ricerca scientifica sarà fenomeno perché ha lo stesso baricentro di Maradona

da Barcellona

«Leo Messi si può fermare? In 11 contro 11 sarebbe facile...». Dopo le polemiche che seguirono la gara di andata, José Mourinho apre il secondo capitolo della personale saga contro il fantasista argentino del Barcellona. Nella conferenza stampa che precede il match di stasera, valevole per il ritorno degli ottavi di finale (andata 2-1 per il Barça a Stamford Bridge) di Champions League, l'allenatore del Chelsea torna ad attaccare Messi, accusato di «avere fatto teatro» in occasione dell'azione in cui provocò l'espulsione di Asier Del Horno.
«Per fermare Messi c'è bisogno di più copertura, occorrono raddoppi di marcatura, e se le forze in campo sono uguali, si può fare», ha ironizzato Mourinho. L'immensa sala stampa del Camp Nou si è rivelata addirittura piccola per ospitare i più di 200 giornalisti accreditati a quello che si annunciava come un vero e proprio evento mediatico. Tra i personaggi più odiati del «barcelonismo», Mourinho è stato ricevuto a suon di sputi ed insulti all'arrivo all'aeroporto El Prat di Barcellona, al grido di «Traduttore! Traduttore!», per ricordare in maniera ironica al tecnico il suo passato azulgrana quando era un assistente dell'allenatore inglese Bobby Robson.
Mourinho ha iniziato la conferenza stampa annunciando ai giornalisti che avrebbe risposto esclusivamente a domande sulla partita di stasera. E, come spesso accade, le domande sono proprio state compìte e consone, si è parlato di raddoppi e ripartenze, marcature e acciaccati. Così, quello che avrebbe potuto essere uno straordinario esempio di teatro live dell’avanguardia postbeckettiana, è diventato... una conferenza stampa.
Il pericolo pubblico numero uno per il Chelsea è Lionel Messi, nuova stella del Barcellona. Diego Armando Maradona l'ha già definito il suo successore, ma ci sono anche spiegazioni scientifiche per cui il giovane è l'erede del più famoso numero 10 del mondo. L'ex pibe de oro e la nuova stella argentina «hanno lo stesso centro di gravità». Lo ha scritto il Daily Telegraph. Maradona e Messi hanno il baricentro alla stessa altezza. Sono state inoltre riscontrate altre similitudini biomeccaniche e antropometriche tra l'ex calciatore e il nuovo talento.