Mourinho L’Uefa apre e chiude un’indagine «Accuse all’arbitro? Traduzione sbagliata»

Nessuna azione disciplinare nei confronti di Josè Mourinho: è durato poco più di un’ora il «fastidio» dell’Uefa per le accuse all’arbitro da parte del tecnico dell’Inter dopo la sfida Champions con il Manchester. «La Uefa non intraprenderà alcuna azione nei confronti di Josè Mourinho», è stata la dichiarazione ufficiale della confederazione europea, resa dopo che un suo portavoce aveva detto alla Reuters che le frasi del tecnico portoghese erano al vaglio della disciplinare. Insomma, il tecnico dell’Inter poteva rischiare la serata in panchina nel ritorno all’Old Trafford, ma invece il caso si è sgonfiato in pochi minuti. A spiegare il motivo del cambio di rotta, è stata - sempre secondo l’Uefa - la traduzione non accurata delle frasi di Mourinho nella conferenza del postpartita: l’organismo europeo ha verificato che le parole di Mourinho erano meno «incendiarie» di quel che poteva apparire, e si è detta soddisfatta. Caso chiuso, ancor prima di essere ufficialmente aperto. Con una sola domanda: visto il traduttore, corretto più volte dallo stesso Mourinho, chi l’ha scelto?