Mourinho litiga per il cane Arrestato per resistenza 

L'allenatore del Chelsea viene alle mani con gli agenti che volevano mettere in quarantena il suo Yorkshire terrier: non aveva le vaccinazioni richieste dopo un viaggio all'estero. Il tecnico portoghese è stato rilasciato con diffida

Londra - José Mourinho è nervosissimo. Persi Premiership e Champions League, in bilico la panchina del Chelsea multimilionario di Abramovich, il tecnico portoghese s'è visto chiedere indietro anche il cane. Dalla polizia. E non c'ha più visto. Parole grosse, qualche spintone. "Prego, ci segua in commissariato, lei è in arresto". L’allenatore della squadra britannica è stato arrestato dalla polizia dopo un litigio con alcuni agenti a causa del suo cane, di razza Yorkshire terrier. I poliziotti volevano semplicemente portare "in quarantena" l'animale che, secondo le severe leggi di sua maestà, era tornato Oltremanica da un viaggio all'estero senza le dovute vaccinazioni. Lo hanno detto fonti della polizia britannica.

Diverbio per il fox terrier Secondo quanto ha scritto il Sun, ieri sera due agenti e un ufficiale sanitario si sono recati nella sua casa londinese per prelevare l’animale e metterlo in quarantena, dopo che Mourinho l’aveva portato con sé fuori dalla Gran Bretagna. Le fonti hanno detto che l’allenatore si è opposto al provvedimento cominciando a litigare con gli agenti che alla fine l’hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. La notizia è stata confermata anche dalla rete Sky News.

Rilascio Il tecnico del Chelsea è stato rilasciato con diffida alcune ore dopo il suo arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. È quanto si apprende da alcuni organi d’informazione britannici.