Mourinho non molla e Ibra lo copia: «Anch’io resto al 99,9%»

Cagliari«Anche io resto all'Inter al 99,9%». La frase, pronunciata da Zlatan Ibrahimovic prima di salire sul pullman che dallo stadio ha portato l'Inter all'aeroporto, dimostra che Josè Mourinho ha fatto scuola. Non solo, a chi chiedeva all'allenatore del Cagliari di fare un paragone con le percentuali del portoghese, Max Allegri ha risposto: «Resto al 99,9 periodico».
Si scherza, almeno sulla sponda cagliaritana, al termine di Cagliari-Inter, e non poteva essere altrimenti visto che i sardi hanno salutato i propri tifosi, in un Sant'Elia gremito, battendo i freschi vincitori dello scudetto e conquistando il 15° successo in campionato (eguagliato il record dell'anno dello scudetto 1969/70, anche se allora le partite erano 30).
Festa doveva essere e festa è stata, con il gol numero 23 di Ibra, che raggiunge nella classifica marcatori Di Vaio a quota 23, e i tre punti all'ottimo Cagliari di Allegri, rivelazione del campionato dopo le cinque sconfitte iniziali.
Ma a tenere banco è sempre il futuro di Mourinho. Resta quello 0,01% d'incertezza che non fa dormire sonni tranquilli a Moratti e ai tifosi nerazzurri. In sala stampa riferiscono al tecnico portoghese di un Moratti arrabbiato. «Non è vero - puntualizza Mou - perché il presidente non si arrabbia con le persone oneste. Dopo 5 minuti che ho avuto il segnale dal Real, lui sapeva già tutto. Il presidente conosce la verità, con lui ci sentiamo tutti i giorni, anche oggi prima della partita. Sono molto vicino all'Inter, la società mi ha sempre fatto felice, è una società fantastica. Io cerco di migliorare sempre, la squadra, il centro di Appiano Gentile, l'organizzazione. Abbiamo già preso due giocatori importanti per l'anno prossimo e già organizzato il ritiro». Ma allora è un problema di soldi? «No, non è una questione di soldi». E ieri il comitato che sostiene la candidatura alla presidenza del Real di Florentino Perez ha emesso un comunicato che farà felice Moratti: «Non abbiamo avanzato alcuna offerta al tecnico Josè Mourinho. Non verrà presa alcuna decisione in merito all’allenatore fino alla conclusione dei campionati in corso». Qualcuno ha detto le bugie.
Del futuro nerazzurro non farà certamente parte Robert Acquafresca, l'attaccante rossoblù che con il 13° gol stagionale ha regalato la vittoria al Cagliari, completando la rimonta dopo il gol iniziale di Ibrahimovic ed il pari firmato da Cossu, il migliore in campo. Acquafresca è di proprietà della società nerazzurra, ma è stato ceduto al Genoa. Spiega Mourinho: «È un giocatore che mi piace, ma il mercato è cambiato, il business è business. Milito nell'immediato è più importante, ma può darsi che fra 5-6 anni l'Inter lo riprenda, oggi no».
La sconfitta? Inter già in vacanza? «Non doveva esser giocata. L'Inter è già campione, il Cagliari può arrivare settimo o ottavo ma gli cambia niente e poi è assurdo giocare alle 15, con questo caldo, dopo che a gennaio ci hanno fatto giocare alle 21 con meno 5 gradi».