Mourinho prepara la festa E Drogba prepara il trasloco

Quando si è diffusa la statistica che dà il Siena unica squadra di serie A mai vittoriosa sull’Inter in 11 incontri di campionato, nell’ambiente s’è avvertito un certo disagio. Un altro mattoncino che si aggiunge alle dichiarazioni di questi giorni che danno lo scudetto ormai assegnato con i complimenti e l’invito a guardare avanti per costruire finalmente una squadra in grado di dare l’assalto all’Europa. Anche Marco Gianpaolo ha voluto contribuire: «Il discorso scudetto mi sembra ormai chiuso - ha dichiarato il tecnico del Siena -, l’Inter merita, ha sempre avuto un vantaggio notevole sulle altre. Ma a San Siro voglio il massimo impegno». Ma dai, pensavamo venisse a Milano per vedere il Giro che passa, invece no, se la gioca. Per fortuna ad Appiano c’è gente tosta che non cade in questi tranelli, Zlatan è dato con morale alto, nella partitella a ranghi ridotti era concentrato come un apache e affondava i suoi tackle, Crespo è fuori, Maxwell si è fermato per un risentimento muscolare, Muntari ha svolto doppi esercizi e non vuole mancare. È la settimana sacra, attenzione maniacale ai particolari: «Da dieci mesi lavoriamo per questo traguardo - ha detto Cambiasso -, ora l’abbiamo davvero a portata di mano».
Quindi a parlare di mercato, qui, in questi giorni si fa peccato perché spezza la concentrazione. Ma quelli di 24oredisport.com hanno intercettato a Milano Issa Traorè, procuratore di Didier Drogba: «Cosa penso? Penso che se l’Inter vuole vincere qualcosa in Europa - ha commentato -, deve tenersi Ibrahimovic». Insomma la voce s’è sparsa, lo sanno proprio tutti che Ibra li sta tenendo sulla punta del seggiolino, anche i bookie, che hanno abbassato la quota sul suo addio dall’8 offerto ad aprile all’attuale 2,70. Ma a far crollare la giocata è soprattutto la voce di un clamoroso scambio con il camerunense Eto’o, quindi l’agente di Drogba potrebbe essere capitato in città per trattare con il Milan: «Ibra e Drogba assieme? - Traorè ha fatto partire una grassa risata - Scusate, ma a questa domanda non posso rispondere». Il giro delle punte è abbastanza confuso, l’Inter aspetta di chiudere definitivamente le questioni campionato e Ibra, oggi ci sta tutto. Cruz era dato in procinto di firmare un rinnovo, l’Inter nega si sia mai ventilata questa ipotesi, Crespo sembrava già fatto alla Fiorentina, ieri il suo procuratore Fernando Hidalgo ha negato di aver mai sentito i dirigenti viola. Ieri a Milano c’era anche Paolo Fabbri, il procuratore di Robert Acquafresca, l’incontro con Branca c’è stato, il centravanti del Cagliari il 1° giugno è a fine prestito e torna all’Inter: «So che loro per la prossima stagione vogliono quattro punte - ha dichiarato Fabbri -, due giovani e due esperte, e che per Acquafresca progettano un altro anno in un club che disputi una coppa europea». La destinazione Genoa in comproprietà senza diritto di riscatto sembra scontata, con Enrico Preziosi che attende solo un cenno di Milito: «Lo vogliono in tanti - ha dichiarato il presidente del Genoa -, sarà lui a dirmi con chi ha trovato l’accordo». Stanno barando, qui è già tutto fatto. Dalla Premier League ieri è arrivata un’offerta per Nicolas Burdisso e Sulley Muntari, li vuole Redknapp al Tottenham, offre 23 milioni, eventualmente 12 se l’Inter scegliesse uno fra il croato Luka Modric, un veneziano con doti tecniche ma scarsa attitudine al gruppo, e l’inglese Jermaine Jenas, l’autore del primo gol di Capello al debutto sulla panchina inglese. Muntari ha già detto che non si muove da Appiano: «Sarei un pazzo». Il mercato turba, questa sera comunque c’è Udinese-Milan.