Mourinho riparte con 21 giocatori in meno

Martedì i resti dell’Inter si ritrovano ad Appiano per la ripresa degli allenamenti. José Mourinho non potrà contare su ventuno giocatori, fra infortunati e convocati nelle varie nazionali. Per avere un numero minimo di giocatori il tecnico ha chiesto a Vincenzo Esposito di far lavorare la sua Primavera con i superstiti della prima squadra. È stata annullata di conseguenza l’amichevole programmata in Svizzera in occasione della sosta di campionato. Oltre agli infortunati fra i difensori centrali, in infermeria ci sono Luis Figo, Luis Jimenez e Maxwell.
Sono sedici i giocatori convocati nelle rispettive nazionali, compresi Bolzoni e Balotelli nell’Under 21 di Casiraghi. Burdisso, Cambiasso e Zanetti per Argentina-Uruguay, Adriano, Julio Cesar, Maicon e Mancini per Venezuela-Brasile, Muntari per Ghana-Lesotho, Obinna per Nigeria-Sierra Leone, Quaresma per Svezia-Portogallo, Stankovic per Serbia-Lituania, Ibrahimovic per Svezia-Portogallo, tutte gare valide per le qualificazioni mondiali come Romania-Francia in programma a Costanza l’11 ottobre, Vieira contro Chivu e qui Mourinho non è sembrato molto entusiasta della chiamata di Chivu, tenuto precauzionalmente a riposo contro il Bologna proprio dopo tre partite giocate consecutivamente.
Dopo la vittoria sul Bologna e il ritorno in vetta al campionato, ambiente sereno, anche se gli avversari sono andati in gol, evento che accade con una certa frequenza. Mourinho ha ripetuto di non preoccuparsene e ha interpretato il gol subito «un infortunio capitato a due giocatori come Cordoba e Zanetti di una tale esperienza che lasciano più che tranquilli per il futuro». L’Inter crea molto ma segna poco, anche Mourinho ha convenuto ma in una partita stradominata come quella contro il Bologna, la squadra è stata in vantaggio di due reti solo per sei minuti su novanta. Ottantaquattro minuti col fiato in gola.