Mourinho se l’è vista brutta «Punto d’oro e rigore certo»

MilanoIl dopo Inter-Roma non ruota intorno ai sei gol, all'andamento scoppiettante. No, «come accade da quattro anni quando vengo qui» sottolinea Spalletti, il dopo gara ruota attorno alle decisioni di Rizzoli. Su tutte, ovviamente il rigore. «Balotelli ha subìto fallo, decisione giusta», parte Mourinho. «Ma quale rigore, Balotelli prende un paio di botte fuori area, resiste, appena entra in area si lascia cadere. L'ho visto dalla panchina e ora ne ho la conferma (guarda la moviola alla tv, ndr). La partita era chiusa, poi ti prendono per il sedere. Ci vogliono prendere per coglioni. Dalle mie parti si dice che dove c’è un furbo c’è un bischero. E io non voglio fare la parte del bischero», risponde Spalletti. E quando se ne va dalla stampa di San Siro bofonchia un «Fate, fate i complimenti alla mia squadra, ma poi succedono certe cose... E non è giusto che Mourinho parli come ha parlato. I tesserati dovrebbero stare zitti».
«Questi sono errori che compromettono le partite. L’arbitro mi ha detto: tu non l’hai preso, il rigore lo ha provocato Motta con un colpo d’anca. L’errore dell’arbitro ci può stare, ma non capisco perché sempre nello stesso senso. Non è la prima volta che succede con l’Inter», chiude De Rossi.
Crespo preferisce nascondersi: «Onestamente quando è successo stavo scaldandomi quindi non sono riuscito a vedere nulla». Ha visto benissimo invece quando si è trattato di insaccare il 3-3. «Questo gol è per l'Inter e per me, ho gioito con la rabbia e l'orgoglio. Ma soprattutto lo dedico alle mie due figlie, che tante volte quando tornano a casa mi dicono: Papà ti ho visto in panchina». E, commosso, non riesce a trattenere qualche lacrima. «Il mio rapporto con Mourinho non è brutto però in questi mesi mi sono chiesto come mai sto tanto fuori dagli undici e soprattutto dalla lista Champions. E non ho una vera risposta. A giugno cambierò aria». L'allenatore portoghese, dal canto suo, lo copre di elogi: «Hernan è una persona fantastica, gioca bene anche se non ha la sicurezza del rinnovo. Sono strafelice per lui. È un esempio per come si comporta, ma come lui ne ho tanti in squadra». Poi si sofferma sui problemi della squadra: «Ibra ha avuto un affaticamento ma il vero dramma è che non riesco a giocare con due coppie difensive centrali per due partite di seguito. Adesso anche Burdisso è rotto (problema all'inguine, ndr)». Sul brutto inizio di partita: «Siamo entrati scarichi mentalmente e fisicamente, forse conseguenza della Champions. Poi abbiamo fatto errori sui loro gol, Cambiasso e Vieira in due occasioni sono stati, come dire, naif. Ma è un punto d'oro».
Dall'altra parte della sponda, i romanisti avevano sperato fino all'ultima sulla presenza di Totti. Era dato nella formazione iniziale, fino a pochi minuti dalla partita. Ma il giallo si spiega con il perdurare del dolore al ginocchio destro, gonfio dalla mattina. E allora la chiusura è compito di Motta: «Abbiamo fatto una grande partita ma non è bastato». Poco dopo torna sugli errori arbitrali: «Tutti hanno potuto vedere, le immagini sono lampanti». C'è da scommetterci, le polemiche su Rizzoli infurieranno tutta la settimana.