Movida, via (per ora) l’ordinanza antialcol

Movida sicura ma meno «imprigionata». È l’obiettivo della giunta Alemanno, che ha annunciato che non sarà proprogata l’ordinanza restrittiva firmata dopo i brutti fatti di cronaca di inizio anno, che scade sabato prossimo, 28 febbraio, e che prevedeva, oltre al potenziamento dell’illuminazione pubblica, all’ampliamento del sistema di videosorveglianza in particolare a Campo de’ Fiori, Testaccio e Trastevere, controlli più serrati con gli etilometri nelle zone limitrofe al centro e soprattutto una stretta sulla vendita e la mescita degli alcolici con divieti di asporto a partire dalle 21 e di somministrazione dalle 2. Misure che da domenica prossima saranno un ricordo. «Abbiamo fatto la sperimentazione - dice il sindaco Gianni Alemanno - la situazione è tornata sotto controllo, d’accordo con il prefetto Giuseppe Pecoraro abbasseremo il livello dell’ordinanza, per capire se la situazione si è tranquillizzata e se si può vivere in maniera accettabile in quelle zone senza bisogno di ricorrere ad un’ordinanza così forte». Il sindaco precisa poi che «alcune cose rimarranno. Il consigliere Dino Gasperini e l’assessore Davide Bordoni stanno lavorando per definire esattamente questi aspetti». Alemanno sa bene che cancellando l’ordinanza anti-alcol si prende una bella responsabilità. Al primo episodio violento la colpa sarà tutta sua. Quindi ha pronto il piano B: «Nel caso la situazione dovesse nuovamente degenerare - premette - torneremo alla vecchia ordinanza. È una scommessa che facciamo per fare in modo che la vita del quartiere rimanga serena ma senza vincoli troppo forti».
Oggi intanto si terrà la riunione del tavolo permanente per il Centro storico, che raggruppa associazioni di residenti e commercianti, e il delegato del sindaco per il centro della città, Dino Gasperini, in Campidoglio. Si discuterà naturalmente anche dello scadere delle norme anti alcol, che scadranno il prossimo sabato. E che secondo Gasperini sono state efficaci ma ormai possono decadere. «Il bilancio dell’ultima nottata di controlli da parte della polizia municipale (circa 130 uomini) diretti dal comandante del I Gruppo Cesarino Caioni e una trentina di uomini del Commissariato Trevi diretti da Michele Laratta conferma che siamo passati alla fase due, quella della tranquillità che permette di far riconquistare spazi meravigliosi da chi era stato costretto a non frequentarle più. La situazione - conclude Gasperini - è radicalmente cambiata. Il messaggio di tranquillità è passato grazie anche alla messa in rete delle forze dell’ordine». I residenti, invece, sono meno ottimisti: chiedono norme restrittive e non piace loro la manica larga del Campidoglio, che temono sia rivolta ad assecondare i desideri dei commercianti. Per testimoniare la loro preoccupazione, alcuni comitati di residenti giovedì saranno a Campo de’ Fiori per protestare.