Movida, vini, profumi, moto: la Provenza si fa in quattro

Come in un parco incantato, un viaggio tra antiche dimore e strade millenarie, un percorso dei sensi fra profumi e sapori, mare e montagna. Bastano tre giorni per scoprire la Provenza partendo da Roma, per visitare i luoghi della Costa Azzurra e immergersi nelle ovattate atmosfere del Verdon. In un workshop romano Maison de France (www.franceguide.com), l’ente del turismo francese ha presentato i mille modi per vivere la Provenza, giardino d’Europa. Tour brevi eppure suggestivi, nemmeno poi così «fuori mano» persino per chi decide di muoversi da Roma.
Divertimento e tradizione, la costa. Dall’antica Savoia alla città del porto e dei commerci, spesso sprezzata dagli altezzosi parigini. Con voli low cost, Blu-Express.com per Nizza e Ryanair per Marsiglia, si raggiungono le due città da dove poi è possibile spostarsi noleggiando un’auto. Nell’entroterra, a Fréjus, si dorme in bed & breakfast e da qui scendere verso il mare, trascorrere una giornata a Saint Tropez e, infine, approdare a Le Rayol Canadel, nota per i 20 ettari di parco con piante e essenze da ogni parte del mondo restaurato dall’architetto paesaggista Gilles Clement. A Nizza è d’obbligo un salto nella città vecchia, tra i tanti bar, ristoranti e il tipico mercato della frutta alla mattina. Al caves Bianchi in Rue Raoul Bosio, la famiglia che gestisce l’enoteca dal 1860 vi offrirà degustazioni nelle grotte sotterranee (su cui poggia buona parte della città garibaldina) dove persino Elton John (che a Nizza è di casa) ama sorseggiare il vin Aoc de Bellet, vanto delle colline nizzarde. Strappacuore la terrazza del Palais Maeterlinck, dimora a picco sul mare del poeta provenzale ora albergo e ristorante. Maestosa l’architettura del Palais de la Mediterranee interamente ricostruito sulla promenade des Anglais. Info: www.nicetourisme.biz.
Rhone e Vaucluse, le strade dei vini. Nove strade turistiche attraversano la regione dei vigneti Côtes du Rhone e quattro si trovano nel Vaucluse, ognuna con la sua guida, le sue curiosità, dove alloggiare, le buone tavole e le cantine aperte al pubblico. La strada azzurra corre attorno ad Avignone, coi palazzi dei papi e i famosi vigneti di Châteaunneauf-du-Pape; la strada seppia si trova nell’Enclave dei papi e invita a scoprire le cantine di Richerens, Visan e Valréas. La strada indaco si snoda sulle tracce dei romani, da Orange a Vaison la Romaine, tra i villaggi tipici di Cairanne, Rasteau e Roaix. La turchese taglia Dentelles di Montmirail. Info: www.vins-rhone.com.
Viaggio dei sensi nella terra della lavanda. Profumate, dal colore intenso, le strade della lavanda passano per il Buech, dal centro medievale di Orpierre fino alla valle dell’Oule. Invitano a conoscere produttori e artigiani, a scoprire il liquore o il gelato alla lavanda, a ritrovare il sapore del miele, dei bonbon e delle tisane, oltre che a sperimentare i prodotti per la cura della pelle: www.routes-lavande.com.
Easy rider sulle Alpi. Qualità delle strade, grandi colli e bellezza dei paesaggi fanno dell’Hautes-Alpes uno scenario ideale per escapades à 2 roues. Tour delle Grandi Alpi: più sportivo e mozzafiato, tra i colli alpini e i parchi di Ecrins e Queyras. Circuito della Durance, più a Ovest 200 km da Sisteron parte per Veynes e le strade della lavanda fino a Gap e la valle della Durance; il Circuito delle tre valli dal Briançonnais alla Vallouise al Queyras, 130 km in cui non perdere il Pan di Zucchero e il Belvedere del Monviso.