Un Movimento Asociale contro l’umanità

<span>Il Movimento Asociale Italiano ha fi­nalmente il suo leader e ideologo. È il filosofo privatista Manlio Sgalambro</span>

Il Movimento Asociale Italiano ha fi­nalmente il suo leader e ideologo. È il filosofo privatista Manlio Sgalambro, pensatore negativo, anzi di più; attualis­simo in tempi di crisi nera. Dopo i libri dedicati all’empietà, alla teofobia, alla morte del sole, al mondo pessimo e alla conoscenza del peggio, Sgalambro esce ora da Adelphi con un testo Sulla misan­tropia . Per il filosofo siculo, il misantropo è un infelice che s’ingegna a diventare più infelice. Scrive di sé: «Faccio parte degli scrittori dannosi, di quelli che fanno del male solo scrivendo». Per tirarvi su, abbi­natelo a Essere umani è uno sbaglio (Ei­naudi) con i fulminanti aforismi di Karl Kraus.

Sgalambro si compiace della misan­tropia, il suo è un egocentrismo per sot­trazione; d’altra parte un misantropo che scrive cerca il prossimo per farsi leg­gere. Ricordo una cena misantropa alle 4 di notte a san Vito lo Capo, con Sgalam­bro e Battiato dopo un bel concerto nel tempio di Segesta. Legati da antica mi­santropia, Sgalambro e Battiato con len­ti nere in piena notte, come le iene, effon­devano un misterioso retrogusto jettato­rio,in senso pirandelliano. Ai tempi di Moliére, il misantropo era un’eccezio­ne, ma oggi la misantropia è di massa.

Perciò il Movimento Asociale Italiano potrebbe avere successo. Per iscriversi al MAI basta non mandare l’adesione.Si decade se si frequentano le riunioni, che riescono quando sono deserte o al­meno manca il numero legale. Perché il MAI non è un’associazione ma una dis­sociazione.

Si avverte l'esigenza di un partito con­tro l'umanità.

Commenti
Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 16/06/2012 - 20:18

Allora è vero che gli zombi esistono! In tale ironica descrizione, Marcello ha dimenticato la bandiera del lugubre movimento che, in persone particolarmente impressionabili, potrebbe dare addito ad altri movimenti molto personali. Ecco la mia proposta: uno straccio nero con impressa la riproduzione dell’urlo di Munch con occhialini neri da iettatore, sovrastato dalla scritta rosso sangue “Per sempre”.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 16/06/2012 - 23:04

Il soggetto in questione non mi sovviene. Ma da come me ne parli, mi terrò ben lontano da lui. Di pessimismo ne ho fin troppo di mio

lunisolare

Dom, 17/06/2012 - 10:03

L'odio è un termine generico che cela un comportamento contraddistinto da atteggiamenti discriminatori contro gli altri in ambito sociale, politico, religioso, sessuale, comunque ha una radice psicologica inconscia di odio verso se stessi che si proietta appunto verso gli altri. L'odio non favorisce la socialità crea solo divisioni e violenza ed oggi sembra che viviamo le conseguenze di un agire misantropo di chi irresponsabilmente ci ha trascinati in questa situazione e dalla quale sembra difficile uscirne poichè le forze più negative della società sono ancora al loro posto di gestione della cosa pubblica e privata.

Ritratto di lucios

lucios

Dom, 17/06/2012 - 13:05

Sgalambro chi? Ma scusa perché lo pubblicizzi? Ci sono cose e pensieri migliori da leggere e divulgare. Cercherò di dimenticare questo autore (?!)

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 17/06/2012 - 13:39

#3 lunisolare# E’ vero siamo gestiti dall’odio. Un odio che uccide la vita prima che sbocci, la umilia e la calpesta in piena fioritura, finendo il suo compito di boia quando la vita appassisce. Queste persone, non avendo amore verso sé stesse ma umanamente avendo bisogno di darne e riceverne, riversano il vuoto di questa mancanza che è l’essenza della vita, verso contenitori pieni di deviata e rabbiosa ricerca, che rende l’effimero fondamentale, il coraggio prepotenza, la fedeltà opportunismo, la libertà liberalità, l’amore un rapporto carnale che contempla ogni nefandezza, la giustizia una giustizia settaria, il rispetto verso sé stessi una masochistica corsa verso il nulla. Ma il Vangelo di oggi ci sprona a seminare e coltivare comunque i buoni semi dell’amore che è in noi. Piccoli e deboli contengono la forza dirompente di Dio, una forza tale da germogliare anche tra le pietre e di dare frutto e altri semi che faranno della Terra un altro Eden che non sarà più perduto.

Sonnino

Dom, 17/06/2012 - 16:37

Ahahahaha mi ha fatto ridere sto articolo. Mi complimento con VENEZIANI. Unica cosa sulla quale non corcoro è sulla misantropia di Battiato: penso che sia più un meditativo anche se non lo conosco personalmente.

Sonnino

Dom, 17/06/2012 - 16:37

Ahahahaha mi ha fatto ridere sto articolo. Mi complimento con VENEZIANI. Unica cosa sulla quale non corcoro è sulla misantropia di Battiato: penso che sia più un meditativo anche se non lo conosco personalmente.

Nadia Vouch

Dom, 17/06/2012 - 18:22

Un tempo bastava una stretta di mano, uno sguardo , per concludere un contratto. Ogni legame, ogni cerimonia a confermare, erano considerate importanti. Oggi, si usa la parola "amicizia" con estrema facilità. lo stesso accade per l'amore edi rapporti in generale. Si è obbligati a difendersi. Ma, la cosa tragica, è che oggi ci si deve difendere da troppi "amici". Nel senso che, i nemici, sono ormai difficilmente individuabili. Ci si fida. Ma poi, ricevuta una scarica di calci nei denti, magari più volte, comunque troppe volte per una vita soltanto, ci si chiude in se stessi. Si resta socievoli dentro, ma apparentemente irragiungibili all'esterno. Bisogna pur difendersi in qualche modo. Ci si estranea dall'altro per non aggredire? A volte no. L'attualità dello stalking è una deviazione della misantropia. Significa che, se sopprimiamo il nostro essere sociale, diveniamo comunque "altro".

Nadia Vouch

Dom, 17/06/2012 - 18:22

Un tempo bastava una stretta di mano, uno sguardo , per concludere un contratto. Ogni legame, ogni cerimonia a confermare, erano considerate importanti. Oggi, si usa la parola "amicizia" con estrema facilità. lo stesso accade per l'amore edi rapporti in generale. Si è obbligati a difendersi. Ma, la cosa tragica, è che oggi ci si deve difendere da troppi "amici". Nel senso che, i nemici, sono ormai difficilmente individuabili. Ci si fida. Ma poi, ricevuta una scarica di calci nei denti, magari più volte, comunque troppe volte per una vita soltanto, ci si chiude in se stessi. Si resta socievoli dentro, ma apparentemente irragiungibili all'esterno. Bisogna pur difendersi in qualche modo. Ci si estranea dall'altro per non aggredire? A volte no. L'attualità dello stalking è una deviazione della misantropia. Significa che, se sopprimiamo il nostro essere sociale, diveniamo comunque "altro".

STRAZZACAPPA

Lun, 18/06/2012 - 10:23

Chissà perchè,mi viene da pensare che forse Sgalambro, in questo momento,è più ottimista del popolo italiano!...

STRAZZACAPPA

Lun, 18/06/2012 - 10:23

Chissà perchè,mi viene da pensare che forse Sgalambro, in questo momento,è più ottimista del popolo italiano!...

eras

Lun, 18/06/2012 - 15:31

1) subodoro una certa ostilità politica verso due figure se non sbaglio di sinistra 2) i due personaggi in oggetto non li ho mai conosciuti ma dal poco che leggo e vedo in tv mi sembrano due snob 3) più che antiumanesimo la filosofia dei due intellettuali la definirei gnosticismo 4) non mi sembrano d' altronde gli unici spocchiosi a questo mondo 5) più che sfiga mi sembra puzza sotto il naso

eras

Lun, 18/06/2012 - 15:31

1) subodoro una certa ostilità politica verso due figure se non sbaglio di sinistra 2) i due personaggi in oggetto non li ho mai conosciuti ma dal poco che leggo e vedo in tv mi sembrano due snob 3) più che antiumanesimo la filosofia dei due intellettuali la definirei gnosticismo 4) non mi sembrano d' altronde gli unici spocchiosi a questo mondo 5) più che sfiga mi sembra puzza sotto il naso

libero46

Mar, 19/06/2012 - 13:41

... alle talpe fa male la luce del sole... vivono meglio al buio. Lasciatelo vivere a modo suo, non curatevi di lui poiché è lui che lo desidera!!!!