Movimento dei forconi:agricoltori e camionisti"bloccano" la Sicilia

Autotrasportatori, agricoltori e pescatori, sotto la sigla di due movimenti, "Forza d’urto" e "Movimento dei forconi", in agitazione fino alla mezzanotte del 20 gennaio

Palermo - Dilaga la protesta, in Sicilia, degli autotrasportatori, dei produttori agricoli e dei pescatori. Dovrebbe durare fino alla mezzanotte del 20 gennaio ed è stata denominata "Operazione Vespri Siciliani". Coinvolge i lavoratori che aderiscono al movimento "Forza d'Urto", insieme agli agricoltori del "Movimento dei Forconi". Tutta l’isola è coinvolta: sono stati organizzati dei presìdi nei principali porti, snodi e arterie viarie principali dove sono concentrati i tir. Qualcuno si chiede: chi agita i forconi è indipendente oppure strizza l'occhio a qualche partito o movimento sindacale? Il leader del movimento è Mariano Ferro, ex Mpa e molto vicino al governatore siciliano Lombardo. Tra i più forti sostenitori di questa dura protesta, almeno su Facebook, c'è Forza Nuova, il cui leader Roberto Fiore ha scritto: "Pieno sostegno al Movimento dei Forconi", auspicando che possa partire "la rivolta popolare".

La protesta

Dai manifesti si leggono frasi bellicose: "La rivoluzione parte dalla Sicilia. Non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro". Gli organizzatori della protesta hanno avuto una particolare cassa di risonanza su internet, e sui social network, come dimostra la pagina Facebook del Movimento dei Forconi, movimento di agricoltori, allevatori e autotrasportatori, che rivolge una vera e propria chiamata all’azione a quanti sono "stanchi del disinteresse" e "del maltrattamento da parte delle istituzioni".

Contro il caro benzina 

Gli organizzatori della protesta minacciano di voler impedire la partenza dalla Sicilia dei Tir che trasportano benzina diretta alla penisola. Nella pagina online dal Movimento dei forconi per promuovere l’iniziativa si legge: "Non c’è spazio di discussione per risolvere i problemi della gente. Lombardo presidente della Regione Siciliana - scrivono - si dichiara incapace d’intervenire, mentre l’economia dell’isola è ferma e le aziende e le famiglie sono al fallimento". "La rivolta dei siciliani è necessaria ed urgente - prosegue la nota -. A morte questa classe politica come si è fatto contro i francesi con il vespro. Il Movimento dei forconi - conclude il comunicato - chiama a raccolta tutti i siciliani per liberare la Sicilia dalla schiavitù di questa classe politica".

Binari del treno occupati

Stamattina un gruppo di manifestanti ha occupato i binari della ferrovia Palermo-Messina, all’altezza passaggio a livello della stazione di Santa Flavia. Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con i bus.

L'allarme di Confagricoltura

I produttori ortofrutticoli siciliani di Confagricoltura lanciano un allarme: il blocco dei tir potrebbe avere effetti sulla deperibilità delle merci, sia sui problemi contrattuali legati alla mancata consegna dei prodotti, con il rischio che i grandi acquirenti internazionali rinuncino agli acquisti, con gravissimi danni per l'economia.