Mozart, 250 anni di emozioni

Pietro Acquafredda

Ora è Roma a rendere omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart, con opere e concerti, per ricordare i 250 anni dalla nascita. Lui nella capitale del Cristianesimo il primo pellegrinaggio l’aveva compiuto quattordicenne nei primi mesi del 1770. A ricordo di quel passaggio, nel penultimo anniversario mozartiano, 1991: bicentenario della morte - in Piazza Nicosia, dove il giovanissimo musicista aveva preso alloggio, fu scoperta una lapide commemorativa. Ma a quella prima permanenza romana è legato un episodio che ancora si racconta, a riprova dell’eccezionale memoria musicale del ragazzo che, avendo ascoltato in san Pietro il famoso «Miserere» di Allegri, subito dopo lo trascrisse, nota per nota, sotto il vigile controllo dei maestri pontifici stupefatti di tanto ingegno. Ora Roma intende ricordare quel piccolo grande genio. Un omaggio lungo un anno che, per le due massime istituzioni musicali della città, Opera e Accademia di santa Cecilia, avrà come termine di paragone il «Don Giovanni» che il 18 gennaio inaugura la stagione del Teatro e che, in maggio (dal 13 al 17, tre repliche a giorni alterni) l’Accademia ceciliana presenterà in un versione priva di scena, ma con la carismatica bacchetta di Antonio Pappano e un cast che, a detta dello stesso Pappano, rappresenta quanto di meglio esista oggi sul mercato; al Teatro dell’Opera, Opera nel ruolo del titolo compare un giovanissimo Marco Vinco, accanto a una presenza rassicurante come quella di Mariella Devia nel ruolo di Donna Anna.
Il Teatro dell’Opera, dopo l’opera inaugurale, ha programmato un suo articolato «progetto Mozart», nel quale sono comprese le già annunciate rappresentazioni delle opere di soggetto romano di Mozart («Lucio Silla», «Ascanio in Alba» e «La clemenza di Tito»), in siti di grande suggestione storico-archeologica: Orti Traianei, Basilica di Massenzio e Arco di Tito). Ma tale ambizioso e costoso progetto operistico attende un finanziamento ad hoc; mentre potrebbe comunque salvarsi la serie di concerti sinfonici prevista, e il Requiem (K 626), diretto da Gelmetti, al Teatro dell’Opera, il 5 dicembre, anniversario della morte del musicista. Mentre non dovrebbero cadere sotto la mannaia dei tagli ministeriali, le due opere «nuove» su soggetto mozartiano, in cartellone al Nazionale. La prima di Sergio Rendine, su libretto di Lorenzo Arruga, «Un segreto d’importanza», abbinata a un’opera in prima assoluta del medesimo musicista, su libretto di Bruno Cagli (dal 19 al 24 maggio); la seconda di Marco Taralli, libretto di Quirino Conti, dal titolo «Il caso Amadeus», ovvero «La maschera di Punkitititi», in prima assoluta, dal 19 al 22 dicembre.
Nei programmi dell’Accademia di santa Cecilia, oltre il «Don Giovanni» di maggio, Mozart farà ancora capolino nei prossimi mesi. Ai primi di febbraio (dal 4 al 7) con Zacharias, direttore e pianista e il mezzosoprano Bernarda Fink, in un programma che comprende concerti pianistici, sinfonie e arie d’opera e da concerto. Dal 22 aprile arriva Editha Gruberova, accompagnata da un prodigio della direzione d’orchestra, Vladimir Jurowski. In programma arie dal «Ratto dal serraglio» e arie da concerto. Ancora a santa Cecilia, dopo una curiosa serata (17 febbraio) con l’Ensemble Wien-Berlin che presenta una trascrizione per quintetto di fiati di «Così fan tutte», è atteso l’arrivo, il 7 aprile, di Gidon Kremer e il suo ensemble «Kremerata Baltica», con «After Mozart». Verso fine giugno è prevista una serie di rappresentazioni di «Così fan tutte» nella Sala Petrassi dell’Auditorium per la regia di Daniele Abbado.
A settembre torna il «Festival K», (12 settembre-5 ottobre): quattro concerti con una replica ciascuno. Apre Uto Ughi nella Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra (K 364), direttore Dantone, il 12 e 13 settembre; il 20 e 21 Ton Koopman direttore e Pietro De Maria pianista (Concerto per pianoforte K 466, e Sinfonia n. 40), il 27 e 28 settembre Christopher Hoogwood in un programma sinfonico, nel quale spicca la Sinfonia «Linz», per chiudere il 4 e 5 ottobre con il Requiem (K 626) diretto da Paul McCreesh. A Pappano, infine, la chiusura dell’anno mozartiano, dal 4 al 7 novembre, con le tre ultime Sinfonie mozartiane.
L’Istituzione Universitaria dei Concerti (Iuc) organizza per il 27 gennaio, giorno del compleanno di Mozart, una maratona sinfonica dalle 18,30 alle 23, nell’Aula magna dell’Università La Sapienza. Alla maratona prenderanno parte le due orchestre con i rispettivi direttori, Vittorio Antonellini e Lu Jia, ma anche noti solisti strumentali. Programma: Concerto per clarinetto, K 622, Concerto per fagotto, K 191, Sinfonia concertante k 287 b e Sinfonia «Haffner». Il primo aprile un famoso quartetto di Mozart, detto «delle dissonanze», eseguito dal Quartetto d’archi «Savinio», sarà accompagnato di Sandro Cappelletto che ne spiegherà e racconterà la genesi. Il 4 aprile, i Wiener kammerensemble proporranno la celebre serenata «Eine kleine Nachtmusik», K 525, ma anche celebri valzer di Johann Strauss. Al Mozart «sacro» è dedicato anche l’ultimo concerto della presente stagione, sabato 8 aprile, con il Collegium Cartusianum, il Kölner Kammerchor e solisti diretti da Peter Neumann, in brani sacri e il Requiem (K 626).
L’Accademia Filarmonica ha in programma una serata mozartiana, giovedì 23 marzo, con Uri Caine e il suo ensemble, intitolata «Round About Mozart», ultima monografia della serie già dedicata a Mahler, Schubert, Chopin. A fine stagione, Mozart è presente in due dei concerti sinfonici con orchestre ospiti. Giovedì 18 maggio, nel concerto dell’Orchestre des Champs Elysées, direttore Philippe Herrewege (sinfonie K 543, 550, in sol minore, e 551, «Jupiter» in do maggiore), e il 25 maggio, quando l’Olimpico ospiterà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Zubin Mehta, eseguirà l'Ouverture da «Le nozze di Figaro» e la Sinfonia concertante per oboe, clarinetto fagotto e corno.
L’Orchestra Sinfonica della Cassa di Risparmio di Roma festeggia Mozart, il 27 gennaio, giorno del suo compleanno, all’Auditorium di via della Conciliazione. Dalle 19, ha organizzato una «Maratona Mozart». L’Orchestra sarà diretta dal direttore, La Vecchia. Più avanti, tra giugno e luglio, tornerà a festeggiare Mozart nel corso della stagione estiva, ospitata in piazza del Campidoglio e nella Basilica dell’Aracoeli. In programma il «Requiem» (K 626) diretto da La Vecchia, e «Le Nozze di Figaro», non si sa ancora se in forma scenica. Alla ripresa della stagione autunnale ancora due titoli mozartiani, in forma scenica: «Il flauto magico» e «Così fan tutte».
L’Orchestra di Roma e del Lazio è fra tutte le istituzioni romane quella nella cui programmazione la musica di Mozart compare con maggiore regolarità nel corso del 2006. Concerto tutto mozartiano, domenica 22 gennaio: Lu Jia dirige il Concerto per clarinetto e orchestra (K 622), ma anche la prima delle ultime 3 sinfonie scritte (K 543) e l’Ouverture da «La clemenza di Tito». L’orchestra partecipa alla maratona all’Aula Magna dell’Università il 27 gennaio. Ancora Mozart nel concerto del 19 febbraio, con arie per soprano, tenore, basso e orchestra. A marzo, il 26, un’autentica rarità: le musiche per balletto denominate «Les petits riens» (K 299b). Domenica 21 maggio, Lu Jia propone le ouvertures delle tre opere «italiane» («Nozze di Figaro», «Don Giovanni», «Così fan tutte») e l’omaggio di un compositore d’oggi, Giampiero Bernardini, al grande musicista. Ancora Mozart, il 25 novembre con le musiche cosiddette «massoniche» (K 471, K 623) e la Sinfonia concertante K 297 b. Infine, il 17 dicembre, Lu Jia sul podio e Ramin Barhani, solista al piano, per il Concerto K 503, e la Sinfonia «Praga» (K 504).
L'Oratorio del Gonfalone, che gestisce la più bella sala da concerto romana situata nell’omonima viuzza di via Giulia, celebra la ricorrenza mozartiana con due programmi dal titolo «Auguri Mozart»: giovedì 19 gennaio, con l’esecuzione del celebre «Quintetto per clarinetto e archi»; il 26 gennaio, Gianfranco Grisi con i brani che Mozart scrisse per la glassharmonica (strumento caduto in disuso), ovviamente il bellissimo Adagio KV 617, una delle sue ultime composizioni.