Mozart protagonista dell’edizione 2006

Maazel dirigerà la Filarmonica di New York

Nostro inviato a Tunisi

Sarà un viaggio attorno al genio di Mozart, come era inevitabile in quello che si annuncia come l'anno dedicato in tutto il mondo al genio del musicista austriaco, il filo conduttore dell'edizione 2006 del Ravenna Festival. Ma sarà anche un Mozart inedito, inaspettato, imprevedibile. Lo ha annunciato ieri a Tripoli Cristina Muti, direttrice dell’istituzione artistica romagnola. «Noi - ha spiegato la moglie del maestro - non potendo competere con i Festival più grandi, come quello di Salisburgo, abbiamo cercato un’ipotesi tutta diversa per avvicinarci a questo appuntamento. Cercheremo di vedere Mozart con occhi diversi, così come lo avrebbe visto il suo amico e librettista Emanuel Schikaneder, ovvero con un approccio meno aulico e più popolare. A questo scopo - ha proseguito la signora Muti - abbiamo invitato il drammaturgo e antropologo Eugenio Barba, un artista e intellettuale eccezionale, nato in Puglia e affermatosi in Danimarca e in tutto il mondo con il suo Odin Teatret, a concepire una serie di suggestivi avvenimenti dedicati al grande compositore. Saranno 20 serate con cento attori-cantanti, in tutte le lingue del mondo e in tutti i luoghi di Ravenna». Nel cartellone della manifestazione ravennate anche due importanti concerti della New York Philharmonic Orchestra: uno diretto da Lorin Maazel, l’altro da Riccardo Muti. Mentre la nuova tappa dei concerti delle Vie dell'amicizia, che quest'anno si è svolta in Tunisia «avrà luogo, se tutto andrà bene, in Iran». Insciallah!