Mozione «blocca-familismo»: Pardi batte il padre padrone

Scintille in congresso sulla mozione «blocca-familismo». E per una volta il padre padrone Di Pietro deve fare un passo indietro. È stata infatti approvata, dopo un acceso botta e risposta, la mozione di Pancho Pardi contro il «familismo» nel partito. Un tema delicato per Di Pietro, viste le disavventure del figlio Cristiano. Il geografo-girotondino, però, è sceso in campo per difendere «una scelta di stile, un modo di pensare che deve essere elementare per un partito come il nostro». Di che si tratta? Di stabilire che «figli e conviventi di eletti Idv non siano i primi a essere considerati come possibili candidati». Solo una dichiarazione d’intenti, ma comunque troppo severa per il leader Idv: «Non possiamo ledere diritti costituzionali solo perché uno è marito o moglie o figlio di un altro che fa politica». Alla fine si arriva al compromesso su una versione più morbida approvata a larga maggioranza, papà Di Pietro compreso. «Ahò, è la democrazia», ha commentato Tonino.