An, mozione di solidarietà a Ratzinger

Tutto il gruppo di An nel Consiglio regionale della Lombardia, incluso il vicepresidente della Giunta Viviana Beccalossi e il capo delegazione Massimo Corsaro, ha firmato una mozione di solidarietà al Papa che non solo bolla come «strumentali e fuorvianti» le reazioni del mondo islamico alla lezione tenuta da Benedetto XVI a Ratisbona, ma chiede anche un intervento del Parlamento e del governo nazionale. In più l’assessore allo Sport Pier Gianni Prosperini (An) ha presentato un’altra mozione in cui si chiede di esporre il crocifisso nell’aula del Consiglio regionale e di inserire un riferimento «chiaro ed esplicito alle nostre radici ebraico-cristiane» nel preambolo al nuovo statuto. «Il Santo Padre - spiegano i consiglieri Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi, Roberto Alboni, Pier Gianni Prosperini, Luca Ferrazzi, Pietro Macconi e Carlo Maccari - nel suo discorso in Germania richiamava al dialogo e al confronto fra le religioni. Le sue frasi però, volutamente o meno, sono state travisate forse proprio per cogliere l'occasione di un feroce attacco contro i classici bersagli dei musulmani». Nella mozione tra l’altro c’è un richiamo esplicito alle minacce fatte ieri da Al Qaida su nuovi attacchi terroristici in Occidente. E «il silenzio a questi attacchi fin qui solo verbali - si legge nel testo - potrebbe costituire agli occhi dei fanatici un ulteriore segno di debolezza della comunità occidentale e dell'Italia in particolare in quanto centro della cristianità». Per questo An esprime «totale e incondizionata solidarietà al Santo Padre».