Mozione del terzo polo: "Governo anti-declino" Bocchino fa i conti: "Con Pd e Idv siamo 317"

Presentata la mozione di sfiducia del terzo polo, con 85 firme di deputati: "Serve un nuovo esecutivo anti-declino". Il capogruppo di Fli a Montecitorio: "Più i 230 voti di Pd e Idv, Giulietti e Nicco siamo a 317 voti contro il governo. La maggioranza non c'è più"

Roma - Bocchino fa la conta e arriva sempre a 317. È stata depositata alla Camera la mozione di sfiducia al governo Berlusconi di Fli, Udc, Api, Mpa, Lib-Dem. Le firme raccolte in calce al documento sono 85. "Il deposito di 85 firme sotto la nostra mozione, che si aggiungono ai 230 voti per la sfiducia di Pd-Idv e a quelli dei due deputati Beppe Giulietti e Roberto Nicco, rende evidente che ci sono 317 voti per chiudere questa esperienza di governo. Non è una bufala, è la realtà dei numeri, che per loro natura sono testardi e incomprimibili e che nella democrazia parlamentare decidono le sorti di un governo". Così il capogruppo di Fli alla Camera, commenta le parole del premier che da Sochi ha affermato che "è una bufala" l’affermazione che esista una nuova maggioranza con 317 voti.

La mozione Nella mozione di sfiducia al governo depositata oggi alla Camera il terzo polo auspica "una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale". Nel documento si prende atto della "inadeguatezza" del governo Berlusconi rispetto alla crisi in una "delicata situazione internazionale" e si propone un governo "solido e sicuro", che faccia una nuova legge elettorale "per restituire ai cittadini la scelta degli eletti" e che sia "capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico".

Il testo Ecco il testo integrale della mozione: "La Camera dei Deputati - preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l’Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana richiedono la piena operatività di un governo solido e sicuro; - alla luce dell’attuale inadeguatezza dell’esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell’occupazione; - auspicando l’avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico; esprime, ai sensi dell’art. 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del governo".