Mozzarella, Cina e Singapore bloccano l'import

Dopo Giappone e Corea del Sud anche Pechino, imitata da Singapore, stoppa la vendita di mozzarella di bufala campana. Ieri le rassicurazioni della Commissione europea e il blocco, poi rimosso, da Parigi

Pechino - La psicosi diossina raggiunge la Cina: le autorità sanitarie di Pechino hanno messo al bando l’importazione di mozzarella dall’Italia annunciando oggi che tutti gli importatori devono ritirare il formaggio dalla vendita. Anche altri tipi di formaggio italiano dovranno passare il test di ispezioni di laboratorio prima di toccare il territorio cinese, ha aggiunto l’ispettorato per la quarantena e la tutela della qualità.

Singapore Stop alle vendite della mozzarella di bufala a Singapore: la decisione è stata adotatta dall’Autorità agro-alimentare e veterinaria come misura precauzionale dopo l’allarme diossina. L’agenzia ha fatto sapere di aver adottato la misura in attesa dei risultati dei test di laboratorio. L’ultima importazione del formaggio italiano nell’isola asiatica risale al 6 gennaio scorso, ma per mancanza di informazione - ha fatto sapere l’Ava - non è chiaro se il prodotto fosse contaminato.

Gli altri Il ministero della Salute italiano ha comunicato ieri il ritiro dal mercato della mozzarella di bufala di 25 caseifici in Campania, dove sono stati trovati campioni contenenti diossina, in un’azione che ha soddisfatto la Commissione europea. La Francia ha proibito solo per poche ore la vendita di mozzarella italiana ieri, revocando il bando dopo aver ricevuto assicurazioni da Roma sul fatto che i latticini non sono stati esportati in Francia. Giappone e Corea del Sud hanno già bloccato le importazioni.