Mps, addio definitivo alla quota in Bnl

Il cda formalizza la cessione e approva le linee guida del piano industriale

da Milano

Il Monte dei Paschi di Siena approva le linee guida del piano industriale e dà l’addio definitivo alla partecipazione in Bnl. Il consiglio di amministrazione riunito ieri ha esaminato una sintesi, presentata dal direttore generale Emilio Tonini in una dozzina di pagine, del business plan 2006-2009. Nel testo per il momento non ci sono cifre ma piuttosto obiettivi e per il via libera definitivo si dovrà attendere ancora almeno un mese (probabilmente se ne parlerà il 2 marzo). Sui concetti ispiratori non dovrebbero però esserci più dubbi. La riorganizzazione interna prevede la creazione di tre aree di business (retail, corporate, private wealth management) oltre a quella amministrativa, ciascuna delle quali affidata ad un responsabile che farà capo alla direzione generale. Contestualmente, potrebbero esserci operazioni di razionalizzazione come la possibile fusione tra Mps Banca per l'Impresa e Mps Finance.
Per quanto riguarda la quota in Bnl il consiglio ha deciso la vendita definitiva della sua partecipazione. Lo fa prorogando a fine marzo gli accordi che aveva preso questa estate con Deutsche Bank, uno dei partner di Unipol nell'opa di Bologna sulla banca romana. L'annunciata uscita di scena di Siena dalla vicenda Bnl conferma le dichiarazioni dei vertici della banca, che avevano escluso ogni possibilità di rientro nella partita per l’istituto romano. I titoli Bnl in mano a Mps, che erano stai messi al servizio di un prestito convertibile, erano poi stati richiamati e «prestati» a Deutsche Bank, e i vertici dell’istituto avevano dichiarato la vlontà di venderli. Ieri la delibera formale: il cda ha votato la rinegoziazione con Deutsche bank dei contratti put e call e del prestito titoli, con proroga della scadenza alle date del 29 e 30 marzo. Una proroga di 15 giorni, spiegano a Siena, legata a motivazioni prettamente tecniche. L'accordo di vendita con Deutsche bank avverrà alle medesime date. Siena chiude così un capitolo aperto nel 2001 con l'accordo con la Popolare di Vicenza per l'acquisto di parte della sua partecipazione nella banca di via Veneto. Siena acquistò una quota del 4,5% circa ad un prezzo complessivo di 5,2 euro per azione per un totale di 521,4 milioni di euro.