Mps-Antonveneta scalda i motori e lancia la sua «Mediobanca»

Capital Service sarà la banca «corporate» del gruppo L’ad Morelli: «Puntiamo alle pmi del Nord-Est»

da Milano

«Mi pare che le cose, al netto delle difficoltà oggettive che un’operazione di questo genere comporta, viaggino in termini positivi. Per settembre andremo a integrare fisicamente Antonveneta e Bam nel Monte dei Paschi e andremo a costruire la nuova Antonveneta».
Il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, ieri a Milano, ha celebrato la partenza del nuovo gruppo Mps, che da un paio di settimane ingloba anche la ex Antonveneta. E nell’occasione il terzo gruppo bancario italiano ha lanciato anche la sua merchant bank: si chiama Mps Capital Services e sarà la «Mediobanca» del Monte dei Paschi, cioè la banca corporate, pensata per i servizi alle imprese e per operare sul mercato dei capitali. Anche se il suo amministratore delegato, Marco Morelli (ex Jp Morgan, ma già da qualche anno il banchiere d’affari di riferimento per Mps) tiene a precisare al Giornale che «il focus sarà principalmente sulle imprese da 50 a 500 milioni di fatturato. Mentre quelle maggiori sono seguite direttamente dalla capogruppo». Dove Morelli è vicedirettore generale con la responsabilità del corporate banking.
Con il lancio di Mps Capital Services, Siena si allinea di fatto ai concorrenti nazionali per quanto riguarda la struttura finanziaria e corporate, presentando Morelli in un ruolo di punta. Analogo a quello di Gaetano Micciché in Intesa, piuttosto che di Sergio Ermotti in Unicredit. Anche se, aggiunge ancora Morelli, il modello scelto da Monte dei Paschi è diverso da quelli più complessi di Intesa e Unicredit: «Abbiamo deciso di unificare in un unico veicolo societario tutti i prodotti e tutti i servizi per il mondo corporate».
Tra gli obiettivi strategici fondanti c’è quello di diventare nel nord-est, grazie alla nuova Antonveneta, uno dei protagonisti nella finanza d’impresa. Ma non solo: Morelli svela di essere particolarmente interessato ai presidi romani, lasciati forse un po’ scoperti dalle vicende che hanno portato Capitalia in Unicredit e Bnl in Bnp Paribas. Forse non è un caso che nella squadra di Mps Capital Services Morelli abbia chiamato due ex manager di Matteo Arpe in Mcc e Capitalia: Carmine Mancini sarà il capo dell’equity capital market e Giulio Pascazio, vicedirettore generale con la responsabilità, appunto, del centro-sud. Gabriele Gori (vice dg per il centro nord) e il direttore generale Giorgio Pernici erano già nel gruppo.
Obiettivo: portare i ricavi della da 266 a 300 milioni entro il 2011.