Mps Contesta il taglio del rating deciso da Moody’s

Moody’s taglia da «A1» ad «A2» il rating del Monte dei Paschi di Siena, ma la banca non ci sta: l’analisi dell’agenzia di rating «non corrisponde alla dinamica attuale del gruppo». Moody’s infatti ha motivato il declassamento con le «considerevoli sfide» che l’istituto senese si trova ad affrontare e che riguardano il «deterioramento della qualità degli asset» combinata con la «modesta capitalizzazione» a cui va aggiunta un «livello molto basso di generazione di capitale dall’interno». Un’analisi che «sembra puntare l’attenzione sul passato - replica Banca Mps - rispetto a una situazione che, al contrario, vede il risultato operativo in crescita dell’ 8,1% nei primi 6 mesi del 2010, un costo del credito in miglioramento e un Tier 1 atteso di circa l’ 8,2% a settembre 2010 rispetto al 5.1 di dicembre 2008». Quasi un’eco alla raccomandazione del presidente del Fsb, Mario Draghi, secondo cui bisogna ridurre la «fiducia automatica» nelle agenzie di rating.