Mps, entro quest’anno l’alleato per il ramo Vita

A settembre profitti in crescita del 20%. Mussari: «Nessuna pressione per il risiko»

da Milano

Utile netto di 207 milioni nel terzo trimestre e 688 milioni sui nove mesi (più 19,8%) per Monte Paschi che sceglierà il partner per Mps Vita «entro il 2006 o al massimo nel primo trimestre del 2007». La tempistica è stata dettagliata ieri agli analisti dalla banca senese specificando che le manifestazioni di interesse sono 29, tra gruppi italiani e stranieri, gli advisor dell’operazione sono Jp Morgan e Mediobanca. Tornando ai risultati il margine di interesse del periodo è stato di 1,999,1 miliardi in crescita del 4,9% sui primi nove mesi del 2005.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Tier 1 al 30 settembre si attesta al 6,8% contro 6,51% di fine 2005. Malgrado il profondo processo di consolidamento in atto nel credito, il consiglio di Montepaschi «non sente nessuna pressione» ha detto il presidente Giuseppe Mussari aggiungendo: «I fuochi d’artificio li fanno altri, io guardo solo i numeri». Il direttore generale Antonio Vigni ha invece confermato che il Monte intende ridurre il proprio portafoglio di immobili per un valore complessivo di 300 milioni. Quanto, infine, al capitolo Hopa, Mps - ha concluso Vigni - verificherà se il piano industriale della cassaforte bresciana (di cui Siena possiede il 10%) è «in linea» con le proprie finalità e i propri obiettivi.