Mps prepara il divorzio da Vicenza

Mandato a Tonini per sciogliere il patto su Bnl. Cedute a JpMorgan 92 milioni di azioni proprie

da Milano

Il consiglio del Monte dei Paschi di Siena ha dato mandato al direttore generale, Emilio Tonini, perché lavori, d'accordo con la Banca Popolare di Vicenza, alla risoluzione del patto di sindacato sulle azioni Bnl. Lo si è appreso ieri da fonti finanziarie, dopo il cda della banca toscana. Il mandato al direttore generale sarebbe «per una risoluzione consensuale del patto».
Il patto di sindacato, rinnovato l'ultima volta nel 2003, vincola il 4,4% di Bnl in mano alla banca senese e il 2,9% che fa capo alla popolare vicentina. In vista della battaglia per il controllo di Bnl fra Unipol e Bbva, Mps si è tirata fuori, dando in prestito il suo pacchetto, di cui tornerà in possesso a febbraio 2006. Mentre la popolare veneta, guidata da Gianni Zonin, ha partecipato attivamente all’Opa lanciata da Unipol, essendo uno dei partner solidali con la compagnia bolognese.
Il cda ha pure deliberato la vendita di 92,4 milioni di azioni proprie a Jp Morgan, al fine di risolvere «le problematiche derivanti dall'impatto patrimoniale della put sulla Banca agricola mantovana, conseguenti l'introduzione dei nuovi principi Ias». È quanto ha comunicato la banca di Rocca Salimbeni precisando di aver individuato nell'operazione uno strumento «idoneo a garantire una significativa partecipazione alla crescita futura del titolo».
Le azioni che saranno cedute a Jp Morgan sono derivanti dalle opzioni put concluse a suo tempo con il Gruppo SanpaoloImi su azioni Bam, convertite poi in azioni Mps a seguito della fusione per incorporazione di Bam, di cui il consiglio di amministrazione ha disposto la scadenza anticipata.